Il panorama in casa Lazio si complica improvvisamente a causa del serio infortunio occorso a Mattia Zaccagni. Gli esami strumentali effettuati nelle ultime ore hanno confermato i timori dello staff medico: il capitano biancoceleste ha riportato una lesione al quadricipite della coscia sinistra. L'incidente è avvenuto durante l'ultima sfida di campionato contro il Cagliari, in un contrasto di gioco che inizialmente sembrava meno grave del previsto, ma che nascondeva un danno muscolare significativo. La prognosi parla di uno stop forzato che oscilla tra i 20 e i 25 giorni, costringendo il numero dieci a saltare impegni cruciali della stagione. Il rientro in campo è ipotizzabile soltanto dopo la sosta per le nazionali, con l'obiettivo di riaverlo a disposizione per la trasferta contro il Torino del 28 novembre o, nella migliore delle ipotesi, per la sfida interna contro il Lecce del 21 novembre.
L'assenza di Zaccagni rappresenta un duro colpo per Rino Gattuso, che perde l'elemento più in forma del suo scacchiere offensivo proprio nel momento clou del girone d'andata. Con cinque assist e due reti messe a referto nelle prime dieci giornate, l'esterno azzurro era diventato il perno della manovra laziale, garantendo qualità e costanza sulla fascia sinistra. Per sopperire a questa mancanza, il tecnico calabrese sta studiando un piano alternativo che prevede lo spostamento tattico di Noslin. L'olandese, che finora ha agito principalmente come riferimento centrale o sottopunta, verrà dirottato nel ruolo di ala sinistra, posizione che ha già ricoperto con buoni risultati nella ripresa del match contro i sardi. Questa mossa permetterà alla Lazio di mantenere una certa pericolosità nell'uno contro uno, pur perdendo le caratteristiche uniche di inserimento del proprio capitano.
Il trasloco di Noslin sulla corsia esterna spalanca le porte della titolarità ad Andrea Pinamonti. L'attaccante ex Sassuolo avrà finalmente l'occasione d'oro per guidare il reparto avanzato dal primo minuto nella delicata trasferta dello stadio Maradona contro il Napoli. Pinamonti, che finora era stato parzialmente oscurato dalle ottime prestazioni dei compagni, arriva a questo appuntamento con il morale alto dopo aver siglato reti pesanti contro Monza e Cagliari subentrando a gara in corso. Gattuso punta molto sulla sua capacità di fare reparto da solo e sulla sua fame di gol per scardinare la difesa partenopea. Sarà un test fondamentale per il centravanti, chiamato a dimostrare di poter essere un titolare inamovibile in una piazza esigente come quella romana, specialmente in un momento di emergenza dove mancherà anche l'apporto di Gudmundsson, ancora fermo ai box.
Oltre alle rotazioni forzate in attacco, arrivano notizie agrodolci dal resto dell'infermeria per la compagine capitolina. Se da un lato il tecnico può sorridere per i recuperi di Nicolò Rovella e Adam Marusic, tornati finalmente ad allenarsi con il gruppo, dall'altro dovrà gestire con estrema cautela il loro inserimento nelle rotazioni. Entrambi i calciatori saranno convocati per la sfida di Napoli, ma si accomoderanno inizialmente in panchina per garantire alternative fresche a gara in corso dopo oltre due mesi di inattività. Una situazione particolare riguarda Marusic: nonostante il lungo stop, il terzino è stato precettato dalla nazionale del Montenegro. Questa convocazione potrebbe rappresentare un'arma a doppio taglio, permettendogli di ritrovare il ritmo partita necessario per insidiare la titolarità di Floriani, che al momento sembra aver blindato la fascia destra grazie a una serie di prestazioni di altissimo livello.



















