Giovanni Malagò ha accettato formalmente la designazione come candidato alla presidenza della FIGC, ricevuta dalla Lega di Serie A nel corso dell'assemblea dei club tenutasi oggi a Milano. L'ex numero uno del Coni ha espresso soddisfazione per il mandato fiduciario conferitole, sottolineando come il consenso ottenuto rappresenti un segnale di grande responsabilità nei confronti del calcio italiano.

"Intendo avviare un percorso esplorativo doveroso prima di fare una valutazione definitiva", ha dichiarato Malagò all'ANSA. "Ritengo importante confrontarmi con tutte le altre componenti del calcio italiano prima di decidere in modo consapevole. Sono onorato da questa manifestazione di stima e consapevole della fiducia riposta in me da un ambiente spesso caratterizzato da divergenze".

Il peso del consenso è notevole: ben 18 società su 20 hanno sottoscritto il documento di candidatura. Tra i club sostenitori figurano i big del calcio italiano come Inter, Milan, Juventus, Napoli e Roma, oltre a Bologna, Fiorentina, Atalanta, Genoa, Torino, Udinese, Lazio, Cagliari, Como, Cremonese, Lecce, Parma e Sassuolo. Solo due squadre hanno deciso di non aderire: la Lazio e l'Hellas Verona, che hanno scelto di non firmare il documento.

La quasi unanimità raggiunta rappresenta un risultato significativo in un panorama calcistico dove le divisioni sono frequenti. Malagò dovrà ora consultarsi con le altre componenti del movimento calcistico, incluse le serie minori e gli altri organismi federali, prima di formalizzare definitivamente la sua candidatura alla massima carica federale.