La Football Association inglese e la US Soccer Federation hanno unito le forze per esercitare una forte pressione diplomatica sulla FIFA, richiedendo una revisione profonda del modello organizzativo previsto per i Mondiali femminili del 2031 e del 2035. Le due federazioni, che rappresentano i principali candidati per ospitare le prossime edizioni della rassegna iridata, esprimono crescenti preoccupazioni riguardo alla gestione centralizzata imposta dal massimo organismo calcistico mondiale. Attualmente, la US Soccer guida una candidatura che coinvolge anche Messico, Costa Rica e Giamaica per il 2031, mentre la FA coordina una proposta congiunta con Scozia, Galles e Irlanda del Nord per il 2035. L'obiettivo dichiarato è quello di ottenere un maggiore controllo a livello locale, distanziandosi dalle recenti politiche che hanno visto la FIFA assumere il comando totale delle operazioni commerciali e logistiche.

Le frizioni nascono principalmente dalle criticità emerse durante la preparazione del Mondiale maschile del 2026, che si terrà tra Stati Uniti, Canada e Messico. In questo nuovo scenario, introdotto dopo il torneo in Qatar del 2022, la FIFA gestisce direttamente i diritti radiotelevisivi, le sponsorizzazioni e la vendita dei biglietti, trattenendo per sé i ricavi e lasciando alle città ospitanti l'onere finanziario di garantire sicurezza e trasporti. Questa dinamica ha generato forti tensioni, specialmente negli Stati Uniti, dove i prezzi dei biglietti hanno raggiunto cifre astronomiche, toccando i 10.990 dollari per la finale. Il governatore del New Jersey, Mikie Sherrill, ha aspramente criticato la FIFA per il mancato contributo ai costi del trasporto pubblico, sottolineando come il biglietto per il tragitto da Manhattan allo stadio New York-New Jersey sia arrivato a costare ben 150 dollari per un viaggio di andata e ritorno.

Oltre ai costi proibitivi per i tifosi, le federazioni lamentano una scarsa comprensione del mercato locale da parte dei vertici di Zurigo. Molte città americane, inizialmente entusiaste di ospitare i Fan Festival ufficiali della FIFA, hanno dovuto ridimensionare o cancellare i propri impegni a causa dell'escalation dei costi gestionali. Ad oggi, solo Filadelfia e Houston sembrano in grado di rispettare il programma originale di 39 giorni di eventi collaterali che coprono l'intero torneo. La FA e la US Soccer sostengono che il ritorno a un modello basato sui Comitati Organizzatori Locali sia l'unica via percorribile per garantire il successo dei Mondiali femminili. Questo sistema, storicamente utilizzato fino a pochi anni fa, permetterebbe una gestione più oculata e vicina alle esigenze del territorio, evitando che l'evento diventi un'operazione puramente speculativa a scapito della sostenibilità economica delle comunità ospitanti.

Un esempio virtuoso citato dalla federazione inglese riguarda l'organizzazione di Euro 2028, dove la UEFA ha mantenuto il modello del comitato locale attraverso la società UK & Ireland 2028 Limited. In questo contesto, la FA è riuscita a collaborare con la UEFA per congelare i prezzi dei biglietti rispetto all'edizione precedente svoltasi in Germania, garantendo che il 40% dei tagliandi sia disponibile a prezzi popolari attraverso la categoria dedicata ai tifosi. La decisione finale sulla struttura organizzativa dei Mondiali 2031 e 2035 verrà presa dalla FIFA durante un'assemblea generale straordinaria prevista per il prossimo novembre. Le federazioni anglo-americane sperano che la loro posizione ferma possa indurre Gianni Infantino e i suoi collaboratori a una riflessione profonda, assicurando che il calcio femminile continui a crescere in modo accessibile e rispettoso delle realtà nazionali coinvolte.