Una serata memorabile quella del 13 aprile al Maracanã, dove Pedro Guilherme Abreu dos Santos ha scritto una pagina importante nella storia del Flamengo. L'attaccante, oggi 28enne al culmine della sua maturità calcistica, ha regalato ai supporters rossoneri una prestazione straordinaria nel classico carioca contro il Fluminense, siglando una doppietta che ha deciso completamente le sorti del match.

I tifosi della Fiorentina ricorderanno Pedro per il suo breve passaggio in viola durante la tormentata stagione 2019-2020, un periodo segnato dai tumulti societari tra la gestione Della Valle e l'arrivo di Commisso, nonché dai cambi in panchina che caratterizzarono quel campionato. Nonostante le sole quattro apparizioni con la maglia gigliata, il brasiliano ha saputo costruire una carriera di altissimo livello: oggi vanta 161 reti in 322 presenze con il Flamengo, due titoli nazionali brasiliani e altrettante Libertadores nel proprio palmarès.

Il primo gol è arrivato già al 7' minuto, quando Pedro ha sorpreso tutti al Maracanã con una conclusione di rara qualità. Su un rinvio errato del portiere Fabio, intercettato da Lino, la palla è finita al piede destro dell'attaccante che, in un istante, ha tiratonon dal limite dell'area con precisione chirurgica, superando il guardiano avversario e portando avanti il Mengão con uno spettacolo di tecnica calcistica.

Nella ripresa è arrivata la seconda magia, ancora più affascinante della prima. Un cross a trivela di Lino dalla fascia sinistra ha trovato Pedro al secondo palo, dove l'attaccante ha piazzato un colpo di petto preciso che non ha lasciato scampo al portiere avversario. Con questo secondo gol, il classe 1997 ha regalato al Flamengo tre punti fondamentali nella lotta per il primo posto.

La vittoria nel derby mantiene viva la speranza rossonera di inseguire il Palmeiras, attualmente in vetta con sei punti di vantaggio, sebbene il club del Rio abbia ancora una partita da recuperare rispetto ai rivali. La squadra, attualmente sotto la guida di Paulo Jardim dal mese di marzo (subentrato all'esonerato Filipe Luis), trova linfa vitale dall'eccezionale contributo offensivo di Pedro, confermando ancora una volta di essere tra le forze principali del calcio brasiliano contemporaneo.