La sfida europea tra Feyenoord e Como, valida per le competizioni continentali della stagione 2026/2027, ha offerto spunti interessanti non solo dal punto di vista tecnico ma anche per quanto riguarda la gestione arbitrale. Il fischietto lituano Donatas Rumsas ha diretto l'incontro con polso fermo, ottenendo una valutazione positiva di 6,5 nonostante una partita caratterizzata da un agonismo estremo. I dati statistici evidenziano infatti ben 37 falli fischiati, una cifra decisamente elevata per gli standard internazionali, che testimonia la tensione agonistica in campo tra gli uomini di Cesc Fabregas e la compagine olandese. Rumsas è riuscito a mantenere il controllo della gara distribuendo cinque cartellini gialli, tutti considerati corretti dagli osservatori, evitando che il match degenerasse in nervosismo eccessivo.

Un capitolo fondamentale della moviola riguarda la regolarità delle reti segnate, che hanno sancito l'andamento del punteggio complessivo. Il gol siglato da Diao è stato giudicato assolutamente regolare: al momento del suggerimento in verticale di Ramon, il difensore avversario Lopez teneva in gioco l'attaccante del Como, rendendo vana la trappola del fuorigioco. Inoltre, i dubbi su un presunto contatto falloso dello stesso Diao ai danni di Lopez sono stati fugati, poiché l'azione è stata considerata un normale scontro di gioco non sanzionabile. Allo stesso modo, non ci sono state irregolarità nella rete di Moussa. In questa circostanza, Diarra, autore dell'assist decisivo, è partito in posizione regolare sul lancio millimetrico di Marmol, trovandosi correttamente dietro la linea difensiva al momento dell'impatto con il pallone.

Il momento di maggiore apprensione per la panchina lariana è coinciso con l'intervento rischioso di Ramon, che ha seriamente rischiato di lasciare i suoi compagni in inferiorità numerica in un momento cruciale della gara. Il calciatore, già gravato da un'ammonizione ricevuta in precedenza, si è reso protagonista di un intervento scomposto ai danni di Ferri, travolgendolo da dietro dopo un salto scoordinato nel tentativo di recuperare la sfera. Nonostante le vibranti proteste dei padroni di casa, che chiedevano a gran voce il secondo cartellino giallo e la conseguente espulsione, il direttore di gara Rumsas ha deciso di graziare il difensore del Como, limitandosi a un richiamo verbale molto energico. Si è trattato di un episodio limite che avrebbe potuto cambiare radicalmente il volto della partita, considerando l'importanza tattica di Ramon nello scacchiere di Fabregas.

Per quanto riguarda il supporto tecnologico, la sala VAR è stata affidata all'esperto spagnolo Carlos del Cerro Grande, il quale ha vissuto una serata relativamente tranquilla, meritando la sufficienza piena per la sua gestione silenziosa. Nonostante il carico di lavoro significativo che sta caratterizzando questo turno delle coppe europee, il fischietto iberico non è dovuto intervenire in modo invasivo, confermando la bontà delle decisioni prese in tempo reale sul terreno di gioco dalla terna arbitrale lituana. La gestione complessiva della gara riflette la crescita del Como in ambito internazionale, capace di affrontare trasferte ostiche come quella di Rotterdam mantenendo una solidità mentale invidiabile, pur in un contesto di gioco molto fisico e costantemente frammentato dai numerosi interventi del direttore di gara.