La nazionale di calcio dell'Iran ha scelto il palcoscenico del calcio internazionale per manifestare il proprio dolore e protesta. Durante la partita amichevole contro la Nigeria di venerdì a Belek, in Turchia, i giocatori si sono presentati in campo indossando fasce nere al braccio e portando zaini di colore rosa e viola con fiocchi, un gesto simbolico carico di significato. Secondo quanto dichiarato da un portavoce della federazione iraniana, gli zaini rappresentano un tributo alle 165 ragazze che secondo Teheran hanno perso la vita nell'attacco alla scuola Shajareh Tayyebeh durante il primo giorno dei bombardamenti congiunto americani e israeliani del 28 febbraio scorso. L'attacco avrebbe causato complessivamente oltre 175 vittime tra studenti e insegnanti.
L'incontro con la Nigeria si inserisce nel percorso di preparazione della squadra iraniana verso il Mondiale dell'estate 2024, che si svolgerà negli Stati Uniti, in Messico e in Canada. La partecipazione della selezione iraniana alla competizione mondiale rimane tuttavia avvolta dall'incertezza a causa del conflitto scoppiato alla fine di febbraio. Oltre a questa manifestazione della nazionale maschile, ricordiamo che anche alcune calciatrici iraniane della squadra femminile avevano scelto il silenzio durante l'inno nazionale in una partita della Coppa d'Asia, provocando dure critiche dai media di stato che le avevano etichettate come "traditori".
La posizione diplomatica rimane tesa: il presidente Donald Trump ha dichiarato che i giocatori iraniani sarebbero teoricamente benvenuti negli Stati Uniti per disputare le loro gare, ma ha sottinteso dubbi riguardanti la sicurezza e l'opportunità della loro presenza. Intanto, la federazione calcistica iraniana sta intavolando negoziati con la FIFA per trasferire le partite della fase a gironi dal territorio americano al Messico. Tuttavia, l'organismo mondiale del calcio ha finora mantenuto una posizione ferma, ribadendo che le sfide dell'Iran dovrebbero svolgersi regolarmente negli USA secondo il calendario stabilito.
Gli investigatori militari americani ritengono probabile che le forze USA siano state responsabili dell'attacco alla scuola, sebbene l'indagine non sia ancora giunta a conclusioni definitive. Questa ambiguità alimenta la tensione politica intorno al calcio iraniano. La selezione proseguirà la sua preparazione in Turchia con un'altra amichevole martedì contro la Costa Rica, in attesa di chiarimenti sulla sua effettiva partecipazione al Mondiale.

















