Kenan Yildiz si è fermato ai microfoni di Fanatik per fare il punto sulla prestazione della Turchia nel match di ieri contro la Romania, match che ha visto i turchi pareggiare. L'esterno offensivo bianconero ha analizzato con lucidità gli aspetti tattici della gara, in particolare le scelte difensive della Romania che lo hanno marcato a uomo con ben tre giocatori contemporaneamente.

"Nel primo tempo siamo stati costretti a giocare molto difensivamente", ha spiegato il 21enne. "Loro mi marcavano in tre, il che ha complicato il nostro gioco offensivo. Non siamo riusciti a sbloccare il risultato nella prima frazione, ma abbiamo reagito nella ripresa quando finalmente siamo riusciti a trovare il gol e a prendere in mano il controllo della partita".

Yildiz ha sottolineato che situazioni di questo tipo non sono affatto rare nemmeno nel calcio italiano, dove milita con la Juventus. "Anche in Serie A accade frequentemente", ha precisato, "ma io continuo a lavorare senza sosta per trovare spazi e creare pericoli. Non mi arrendo di fronte alle marcature strette".

Fondamentale anche il messaggio di ottimismo lanciato dal giocatore verso l'intera spedizione turca. "Sono davvero orgoglioso di questa squadra e di quello che stiamo costruendo insieme. Rappresentiamo una generazione di grande qualità e potenziale", ha dichiarato Yildiz. "È vero che non raggiungiamo la fase conclusiva di un grande torneo da 24 anni, ma questo non deve diventare un peso mentale. Preferiamo concentrarci sul lavoro quotidiano e sulla ricerca della prestazione migliore, senza farci schiacciare dalla pressione delle aspettative".