L'Italia stacca il pass per la finale dei playoff mondiali superando 2-0 l'Irlanda del Nord nella semifinale giocata giovedì sera al Gewiss Stadium di Bergamo. Gennaro Gattuso guiderà gli azzurri nella prossima sfida contro la Bosnia-Erzegovina in trasferta, prevista per martedì prossimo, con in palio un posto ai Mondiali 2026.
La squadra irlandese, decimata dall'assenza dei due giovani talenti della Premier League Conor Bradley e Dan Ballard, ha presentato in campo un undici dall'età media di soli 22 anni e mezzo. Nonostante lo svantaggio numerico (l'Italia è la nazionale più importante tra quelle rimaste fuori dai prossimi Mondiali), i ragazzi di Michael O'Neill hanno opposto una resistenza caratteriale nel primo tempo, creando difficoltà agli azzurri con una struttura tattica solida e ordinata.
A spezzare l'equilibrio ci ha pensato Sandro Tonali a inizio ripresa con un colpo di testa potente, mentre il raddoppio è stato siglato da Moise Kean. O'Neill ha subito evidenziato come il gol del 1-0 sia stato figlio di errori difensivi della sua squadra: «Devlin ha perso posizione e Price non era dove doveva essere. Il pallone è precipitato in un'area pericolosa e purtroppo Tonali ha colpito benissimo». Tuttavia, il tecnico nordirlandese non ha usato il risultato come scusante, puntando il dito soprattutto su una mancata decisione dell'arbitro.
«Sono molto orgoglioso dei ragazzi, hanno dato tutto quello che avevano», ha dichiarato O'Neill ai microfoni. «Nel primo tempo siamo stati eccezionali per quanto riguarda la fase difensiva e la nostra organizzazione tattica, abbiamo reso difficile la vita all'Italia. Ma ritengo che avremmo dovuto ottenere un rigore per un fallo di mano. Nel secondo tempo abbiamo commesso qualche errore costruttivo, ma la squadra ha continuato a combattere e ci sono state occasioni nel finale per rendere il match più equilibrato».
Pur in inferiorità numerica e di esperienza, l'Irlanda del Nord ha dimostrato carattere e una crescita complessiva come collettivo. O'Neill ha sottolineato l'importanza del messaggio lanciato: «Una squadra così giovane, con un'età media di 22 anni, che si confronta con una nazionale di alto livello rappresenta già un successo. Abbiamo fatto passi avanti significativi come gruppo, e questo è quello che conta».
L'Italia, intanto, prosegue il suo percorso verso la qualificazione mondiale e si appresta ad affrontare una Bosnia-Erzegovina impegnativa nella prossima e decisiva sfida dei playoff.

















