La strada verso il Mondiale 2026 passa dal confronto diretto tra l'Italia e la Bosnia. Gli Azzurri, guidati da Gattuso, si preparano a una sfida cruciale per staccare il pass verso la rassegna mondiale. E i numeri del passato offrono motivi di ottimismo al calcio italiano.
Analizzando lo storico degli scontri diretti, emerge un quadro decisamente favorevole per gli italiani. Nelle ultime sei partite giocate tra le due nazionali, l'Italia ha raccolto quattro vittorie, una sconfitta e un pareggio. Un bilancio che testimonia la supremazia complessiva della selezione italiana rispetto ai balcanici.
Ripercorrendo la cronologia dei confronti: il primo risale al 6 novembre 1996, un'amichevole disputata in Bosnia dove gli azzurri incapparono in una sconfitta per 2-1. Successivamente, durante le qualificazioni agli Europei 2020, l'Italia ha ottenuto due affermazioni consecutive: prima il 2-1 casalingo dell'11 giugno 2019, poi il netto 3-0 bosniaco del 15 novembre 2019.
Più recentemente, la Nations League ha regalato un pareggio senza reti il 4 settembre 2020 e una vittoria azzurra per 2-0 il 18 novembre 2020 in trasferta. Infine, nella gara amichevole del 9 giugno 2024, l'Italia ha prevalso 1-0, confermando la superiorità tecnica nel confronto diretto.
Questi precedenti rappresentano un elemento psicologico non trascurabile per Gattuso e i suoi ragazzi, anche se il calcio insegna che le partite si giocano sul campo e ogni gara racconta una storia a sé. Tuttavia, il vantaggio statistico e la maggiore esperienza internazionale degli italiani forniscono una base solida su cui costruire le ambizioni mondiali.

















