La macchina organizzativa della Coppa del Mondo 2026 continua a rivelare sorprese e imprevisti mentre i preparativi entrano nella fase decisiva. La FIFA ha disposto l'annullamento di oltre duemila camere d'hotel precedentemente prenotate nelle varie città che ospiteranno il torneo negli Stati Uniti, Canada e Messico. Una decisione che arriva a soli tre mesi dal calcio d'inizio della competizione, generando nuove domande sulla gestione logistica dell'evento.

Philadelphia è risultata una delle città più colpite da questa ondata di cancellazioni: dai diecimila posti letto inizialmente assicurati dalla federazione internazionale, ben duemila sono stati eliminati dalle prenotazioni. La città ospiterà la sfida inaugurale tra Costa d'Avorio ed Ecuador il prossimo 14 giugno. Ed Grose, presidente dell'Associazione Alberghieri di Philadelphia, ha commentato la situazione in un'intervista ad ABC 6 mantenendo toni misurati: "Non siamo entusiasti della decisione, ma nemmeno è una catastrofe. Queste camere torneranno sul mercato e potranno essere vendute ai tifosi che desiderano assistere alle partite nella nostra città".

Situazione analoga si registra in Messico City, dove delle duemila stanze prenotate inizialmente, ben ottocento sono state ritirate dalla FIFA. Alberto Albarran Leyva, direttore generale dell'Associazione Alberghieri messicana, ha chiarito le motivazioni durante un'intervista a ESPN: "La FIFA aveva prenotato duemila camere mesi fa per evitare il rischio di carenze e garantire il proprio funzionamento operativo. Successivamente ha cancellato alcune prenotazioni una volta accertato che non le avrebbe utilizzate. Non c'è nessun altro motivo o contesto particolare dietro questa scelta".

A dire il vero, le cancellazioni riguardano trasversalmente tutte e sedici le città designate come sedi del torneo. Un portavoce della FIFA ha confermato come si tratti di una procedura standard e consolidata: prenotare un numero di stanze superiore al fabbisogno effettivo è una pratica abituale per garantire alloggi a staff tecnico, squadre, arbitri e personale operativo. Una volta che i numeri definitivi vengono confermati, le camere non necessarie vengono liberate dal vincolo contrattuale.

Questa vicenda si inserisce in una serie di sfide organizzative che hanno caratterizzato i preparativi di questa edizione mondiale. In precedenza, la FIFA aveva già affrontato complicazioni significative, come il caso dello stadio Mercedes-Benz di Atlanta, dove il marchio principale non potrà essere interamente coperto rispetto ai protocolli standard della federazione. Inoltre, la FIFA sta pressando il presidente americano Donald Trump per ottenere modifiche alle norme che potrebbero obbligare i giocatori di determinate nazioni a versare una cauzione fino a 15mila dollari per entrare nel territorio degli Stati Uniti, una questione ancora in sospeso.