Il capo della task force della Casa Bianca dedicata ai Mondiali 2026, Andrew Giuliani, ha lanciato un messaggio di apertura all'Iran, affermando che si aspetta la partecipazione della nazionale iraniana alla competizione che si terrà negli Stati Uniti. Le dichiarazioni sono state rilasciate durante il Conservative Political Action Conference (CPAC) in Texas, attraverso la BBC. Giuliani ha sottolineato che la squadra sarà accolta in un ambiente sicuro e protetto, invitando anche la diaspora iraniana residente in America a celebrare il proprio paese attraverso il calcio.

La situazione rimane delicata a causa del conflitto geopolitico in corso in Medio Oriente, che ha generato preoccupazioni concrete sulla partecipazione della squadra iraniana. Proprio per questi timori, il Comitato olimpico iraniano aveva formalmente richiesto alla FIFA di spostare tutte le partite della propria nazionale in Messico anziché negli Stati Uniti. La richiesta è stata però respinta dall'organismo internazionale del calcio. "Stiamo facendo tutto il necessario per garantire un torneo sicuro e protetto", ha dichiarato Giuliani, "e intendiamo massimizzare le capacità del Dipartimento per la Sicurezza Interna affinché questo Mondiale sia non solo sicuro, ma anche un successo straordinario".

Le tensioni si sono ulteriormente complicate dopo un post pubblicato dal Presidente Donald Trump sulla piattaforma Truth Social, in cui aveva dichiarato che la nazionale iraniana non avrebbe dovuto partecipare "per la loro stessa sicurezza personale". Questa affermazione ha suscitato reazioni negative, tanto che l'Iran ha replicato chiedendo l'esclusione della nazionale statunitense dal torneo. Successivamente, Giuliani ha chiarito che il messaggio di Trump era rivolto specificatamente alla nazionale femminile iraniana, le cui calciatrici stanno valutando l'ipotesi di richiedere asilo in Australia per le minacce subite dai loro familiari in patria per mano del regime.

Nel frattempo, gli ultimi sviluppi nel conflitto vedono Trump disposto a rimandare i piani di attacchi alle infrastrutture energetiche iraniane, confermando che i negoziati diplomatici con Teheran "stanno procedendo bene". Se la nazionale iraniana deciderà di partecipare, sarà inserita nel Girone G insieme a Belgio, Egitto e Nuova Zelanda, una composizione che potrebbe rappresentare sfide significative sulla carta.