L'Italia risale nel ranking FIFA e consolida la sua posizione tra le migliori selezioni mondiali. La Nazionale azzurra ha conquistato il 12esimo posto nella graduatoria internazionale con 1707 punti, grazie al successo ottenuto contro l'Irlanda del Nord. Una vittoria che arriva nel momento giusto per la squadra di Gattuso, impegnata nel rilancio dopo l'eliminazione dagli Europei del 2024.

Ma accanto al merito sportivo, a fare la differenza nella classifica FIFA è stata una decisione presa lontano dai campi di gioco. La Confederazione Africana (CAF) ha infatti ribaltato l'esito della finale di Coppa d'Africa a distanza di due mesi dalla conclusione del torneo, assegnando il titolo al Marocco con una vittoria a tavolino per 3-0 ai danni del Senegal. Una decisione che ha avuto ripercussioni significative sul ranking mondiale.

Il Senegal ha subito il danno maggiore, vedendo i propri punti crollare da 1706 a 1684. Questo declassamento ha automaticamente permesso all'Italia di scalare una posizione, approfittando del calo della selezione africana. Proprio questo movimento, combinato con i tre punti ottenuti nella sfida contro l'Irlanda del Nord, ha portato gli Azzurri a quota 1707, superando la Colombia ferma a 1696 punti e riavvicinandosi alla top 10 mondiale.

La classifica attuale vede ai vertici la Spagna con 1877,18 punti, seguita da Francia (1873,96) e Argentina (1873,33). Completano la top 10 Inghilterra, Portogallo, Brasile, Olanda, Marocco, Belgio e Germania. L'Italia, pur avanzando, rimane ancora distante dalle posizioni di eccellenza, ma il trend è positivo.

Lo sguardo degli Azzurri è già rivolto alla prossima sfida contro la Bosnia, che avrà implicazioni significative anche per il ranking. Una vittoria consentirebbe a Gattuso di continuare la risalita e di avvicinarsi ulteriormente alla top 10. Ancora più cruciale sarà la partecipazione ai Mondiali: i tornei internazionali assegnano punti solo a chi vince, senza penalità per chi perde, il che rappresenta un'opportunità preziosa di accumulo. Una mancata qualificazione alla Coppa del Mondo rischia di sprofondare ulteriormente gli Azzurri in classifica, rendendo fondamentale il percorso nelle qualificazioni.