Il Galles piange ancora. A distanza di esattamente due anni dalla cocente eliminazione agli Europei 2024, la nazionale britannica si ritrova nuovamente esclusa da una competizione major per colpa dei rigori. Questa volta il nemico è la Bosnia e l'Erzegovina, che dopo lo 1-1 nei tempi regolamentari ha vinto 4-2 dalla distanza, spezzando il sogno mondiale dei dragoni.

La partita era sembrata sotto controllo quando Daniel James aveva portato avanti il Galles nella ripresa con un magnifico tiro da distanza. Ma nel finale, al minuto 86, Edin Dzeko ha sorpreso tutti con un colpo di testa che ha trascinato la gara ai supplementari. Nei rigori, nonostante il portiere gallese Karl Darlow avesse respinto il primo tentativo bosniaco, gli errori di Brennan Johnson e Neco Williams hanno sigillato il destino della squadra di Craig Bellamy.

A consolare i compagni ci ha pensato proprio James, che conosce bene il peso di quegli errori dal dischetto. L'ala del Leeds ha usato parole di grande umanità nei confronti soprattutto di Johnson, apparso distrutto dopo il suo tentativo fallito. "È un momento orribile, l'ho provato io stesso due anni fa", ha dichiarato James. "Senti il peso del mondo addosso, come se avessi tradito il tuo paese. Ma non è assolutamente così. Loro sono stati straordinari per noi. È il calcio, è duro accettarlo, ma questo li renderà più forti". Ha poi aggiunto: "Nessuno biasima nessuno. Siamo una squadra, e cinque ragazzi hanno avuto il coraggio di stare sul dischetto. Non era destino, a volte va così".

Nonostante il dolore, il Galles guarda già avanti. La squadra parteciperà alla Nations League nella fascia più alta, affrontando portogallo, Danimarca e Norvegia, mentre avrà l'onore di co-ospitare l'Europeo 2028 insieme a Inghilterra, Scozia e Repubblica d'Irlanda. "Abbiamo fatto passi da gigante e il calcio espresso è stato bellissimo", ha concluso James. "Abbiamo un futuro luminoso davanti. Insieme siamo più forti, e ripartiremo".

Il Galles affronterà ora l'Irlanda del Nord martedì a Cardiff, per adempiere agli obblighi di UEFA che richiedono due partite durante le finestre internazionali. Anche gli irlandesi hanno detto addio ai Mondiali, sconfitti 2-0 dall'Italia.