La Bosnia e Erzegovina è pronta a sfidare l'Italia nella finale dei playoff mondiali, in programma martedì prossimo a Zenica. Una sfida che coinvolge anche tre protagonisti con un passato o un presente legato alla Serie A: il capitano Edin Dzeko e i difensori Sead Kolasinac e Tarik Muharemovic.
Dzeko, 40 anni, rimane la stella indiscussa della nazionale bosniaca nonostante l'avanzata età. L'ex giocatore di Inter, Fiorentina e Roma ha già scritto la storia nelle recenti qualificazioni, segnando decisamente il gol dell'89' contro il Galles che ha mandato la partita ai tempi supplementari, prima della vittoria ai rigori. In carriera internazionale Dzeko vanta 73 gol in 147 presenze, mentre in Serie A ha realizzato 107 reti in 279 partite, oltre a un titolo di Premier League conquistato con il Manchester City. Attualmente milita nello Schalke 04 in seconda divisione tedesca, dopo aver lasciato la Fiorentina a gennaio.
Dalla retroguardia bosniaca emergono due figure familiari al calcio italiano. Kolasinac, 32 anni, è un veterano dell'Atalanta e uno dei difensori più esperti della Serie A. Muharemovic, invece, a 22 anni rappresenta una delle più interessanti promesse della difesa italiana con la maglia del Sassuolo. Il giovane centrale, cresciuto nelle giovanili della Juventus, ha collezionato 26 presenze di campionato condite da due gol e due assist. Muharemovic ha giocato tutti i 120 minuti contro il Galles, mettendo in mostra anche un intervento decisivo nei tempi supplementari.
Il difensore del Sassuolo non è nuovo a dichiarazioni d'intenti verso l'appuntamento con gli azzurri. Già lo scorso dicembre aveva affrontato il tema con grande sicurezza, rilasciando una dichiarazione alla Gazzetta dello Sport: "Non sono preoccupato, vi aspetto a casa nostra". Muharemovic ha anche raccontato di una trasformazione personale che l'ha reso più determinato: "Da giovane ero più timido, persino spaventato quando giocavo. Avevo una personalità simile a quella di mia madre. Ora sono diventato duro come mio padre, che mi ha insegnato a proteggere la famiglia quando era assente. Oggi sento lo stesso dovere nel difendere in campo, anche i compagni più esperti di me".
La Bosnia ha raggiunto questa finale storica eliminando il Galles ai rigori nella semifinale, mentre l'Italia si è imposta sulla Irlanda del Nord con un netto 2-0. L'appuntamento di martedì rappresenta dunque uno scontro affascinante tra l'esperienza e la determinazione della Bosnia, guidata da una leggenda come Dzeko, e la squadra campionessa d'Europa in carica.

















