Sandro Tonali non nasconde l'emozione dopo aver segnato nella semifinale dei playoff per il Mondiale. Il centrocampista del Newcastle, intervenuto ai microfoni di Sky Sport al termine della vittoria azzurra contro l'Irlanda del Nord (2-0), ha ripercorso i momenti salienti di una partita che proietta l'Italia verso la finale per la qualificazione ai Mondiali.
Le dichiarazioni del giocatore rispecchiano uno stato d'animo contrastante: da un lato la consapevolezza dei limiti mostrati nella prima frazione, dall'altro l'orgoglio per una rimonta tattica che ha portato al successo. «Nel primo tempo eravamo tesi e un po' impauriti», ha ammesso Tonali, spiegando come il secondo tempo sia stato completamente diverso. «Abbiamo dovuto vincere a tutti i costi, senza pensare a come. Nel secondo tempo ci siamo liberati della tensione, soprattutto dopo il gol che ha scacciato via la pressione». Il centrocampista ha elogiato anche la solidità difensiva della squadra: l'Italia ha concesso pochissimo agli avversari, soprattutto su palle inattive, punti forti tradizionali dell'Irlanda del Nord.
Per quanto riguarda il suo gol, Tonali non ha dubbi sulla sua importanza: «È il più importante della mia carriera fino ad oggi, insieme a quello segnato alla Lazio quando militavo nel Milan». Una rete che il giocatore dedica collettivamente a tutta la squadra e ai tifosi, consapevole che ogni calciatore meritava questa qualificazione. Tuttavia, il centrocampista mantiene i piedi per terra e invita a non esagerare con gli entusiasmi: «Non abbiamo ancora fatto nulla. C'è ancora tanta strada davanti, dobbiamo recuperare e dare il massimo nella prossima partita per arrivare al Mondiale».
Tonali ha parlato anche del rapporto con l'allenatore Gattuso, descrivendolo come particolarmente positivo ma non esclusivo: «Ha un bel rapporto con tutti noi. Siamo collegati da un filo conduttore tramite il mister, e questa è una delle cose più belle che abbiamo costruito negli ultimi mesi». Il giocatore sottolinea infine la responsabilità della squadra: «La gente merita di godersi un Mondiale. Dovremo uscire dal campo senza farcela più, dando tutto quello che abbiamo».

















