La grande incognita che circonda la difesa del titolo mondiale dell'Argentina passa dal nome di Lionel Messi. Lionel Scaloni, allenatore dei campioni uscenti, ha confessato che non è ancora stato preso alcun impegno formale riguardante la partecipazione della Pulga alla prossima Coppa del Mondo, in programma questa estate negli Stati Uniti. Il centrocampista, oggi 38enne, rimane una figura centrale nel progetto tattico della nazionale, ma il verdetto finale dipenderà esclusivamente dalla sua volontà.

Durante la conferenza stampa alla vigilia delle amichevoli contro Mauritania e Zambia che si disputeranno alla Bombonera, Scaloni ha voluto chiarire la situazione senza giri di parole: "È una domanda per lui, non per me. Voi sapete già cosa penso. Desidero che sia con noi, ma la scelta compete solo a lui. Ha guadagnato il diritto di decidere con serenità, senza pressioni. Non abbiamo fretta. Speriamo che dica sì". Un messaggio che racchiude sia la speranza che il rispetto per il suo campione.

Messi stesso aveva accennato alla questione già lo scorso ottobre, spiegando al network americano NBC News che valuterà giorno dopo giorno le sue condizioni fisiche una volta ripresa la preparazione con l'Inter Miami. "Sarebbe straordinario partecipare a un altro Mondiale e naturalmente mi piacerebbe essere lì in buone condizioni e contribuire in modo significativo alla nazionale. Farò una valutazione costante quando comincerò la preparazione con la squadra e vedrò se riuscirò a essere al 100%, se potrò essere utile al gruppo e alla nazionale, poi prenderò una decisione", ha dichiarato l'otto volte Pallone d'Oro. Ricordiamo che compirà 39 anni durante la competizione.

L'Argentina si presenta come una delle favorite principali per il successo finale, forte di una striscia impressionante: oltre al trionfo mondiale conquistato in Qatar quattro anni fa sotto la guida di Messi, la squadra ha vinto la Copa America 2021 e difeso il titolo nel 2024, per un totale di tre grandi tornei consecutivi vinti. I ragazzi di Scaloni mirano a diventare i primi a difendere il titolo mondiale dal 1962, quando ci riuscì il Brasile. Nel girone figurano Algeria, Austria e Giordania, avversari sulla carta alla portata della corazzata sudamericana.

Per Messi, un'eventuale partecipazione rappresenterebbe la ciliegina sulla torta di una carriera straordinaria. Dopo decenni di attesa, la Pulga ha finalmente sollevato il trofeo mondiale nel 2022 a Doha, coronando un sogno che sembrava ormai destinato a rimanere nel cassetto. Adesso, con la scadenza che si avvicina, spetta solo a lui scegliere se scrivere ancora un capitolo della sua leggenda o voltare pagina.