L'avventura mondiale dell'Irlanda del Nord si conclude a Bergamo, dove gli azzurri staccano il biglietto per il Mondiale grazie ai gol di Sandro Tonali e Mosie Kean. Per la selezione nordirlandese è la mancata qualificazione a una Coppa del Mondo dopo ben 40 anni, un traguardo sfumato che lascerà l'amaro in bocca ancora per un po'. Tuttavia, al di là della delusione immediata, emerge un aspetto incoraggiante: la prestazione di una compagine straordinariamente giovane che ha tenuto testa ai campioni d'Europa.

Michael O'Neill ha schierato una formazione dall'età media di soli 22,5 anni, la seconda più giovane della storia nordirlandese dal secondo dopoguerra. Solamente Paddy McNair ha superato i 24 anni, e il tecnico doveva fare i conti anche con l'assenza di tre elementi di caratura internazionale come Conor Bradley, Trai Hume e Ali McCann. Eppure, questa squadra acerba ma coraggiosa ha saputo contrastare gli azzurri senza riuscire a incidere sul risultato finale. «È difficile vedere il lato positivo quando perdi una partita», ha ammesso O'Neill nel post-gara. «I ragazzi sono delusi e devi condividere quella delusione. Però per una nazione delle nostre dimensioni, presentarsi con un gruppo così giovane e giocare come abbiamo fatto, c'è davvero tanto di cui essere orgogliosi».

Il commissario tecnico nordirlandese guarda già oltre la sconfitta, consapevole del potenziale racchiuso in questa generazione di calciatori. Con il rientro dei giocatori infortunati e l'aumento dell'esperienza, la nazionale non avrà motivo di regredire nei prossimi anni. «Sappiamo bene quanto sia difficile raggiungere un Mondiale per una nazione come la nostra», ha sottolineato O'Neill. «Avremmo dovuto eliminare l'Italia, cosa praticamente impossibile. Porteremo questa esperienza agli Europei 2028, quando i ragazzi saranno più maturi nel loro percorso. Potremmo anche aggiungere altri elementi alla rosa, ma il gruppo continuerà soltanto a migliorare. La maggior parte di questi giocatori rimarrà insieme per molti tornei a venire».

Intanto, continuano a circolare domande riguardo al futuro dello stesso O'Neill sulla panchina nordirlandese. La scelta di assumere anche l'incarico come allenatore del Blackburn Rovers ha diviso i tifosi e la stampa locale, ma il tecnico ha mantenuto la promessa di non farsi distrarre dalla sfida mondiale. Ora, dopo l'amichevole di martedì a Cardiff, O'Neill tornerà a concentrarsi sulla salvezza del Blackburn in Championship, con sette partite ancora da giocare. Legato contrattualmente fino al 2028, quando interpellato sul prosieguo della sua avventura ha dichiarato che tutto tornerà «allo status quo» dopo l'estate, senza sbilanciarsi su ulteriori precisazioni.