L'Italia stacca il biglietto per i Mondiali 2026 con una vittoria di misura sull'Irlanda del Nord. La semifinale dello spareggio qualificativo, disputatasi giovedì 26 marzo, si è conclusa con il risultato di 2-0 a favore degli azzurri, che così evitano il terzo flop consecutivo alle fasi finali mondiali. Sandro Tonali e Moise Kean hanno firmato i gol decisivi nella ripresa, dopo un primo tempo equilibrato dove i nordirlandesi hanno retto bene l'urto contro i quattro volte campioni del mondo.

Michael O'Neill, commissario tecnico dell'Irlanda del Nord, non nasconde la delusione per l'eliminazione ma elogia senza riserve i suoi ragazzi. "Non potevo chiedere di più ai miei giocatori", dichiara il tecnico al termine della gara. "Nel primo tempo la nostra tattica è stata eccellente. Abbiamo concesso pochissime occasioni all'Italia, difendendo benissimo le loro palle inattive. Nel secondo tempo però abbiamo creato problemi a noi stessi: un paio di momenti di nervosismo, un'uscita non perfetta di Price, e il pallone finisce a Tonali che calcia magnificamente. Una volta sotto nel risultato, rimontare diventa difficilissimo".

Ciò che sorprende maggiormente è l'estrema gioventù della formazione nordirlandese: l'età media degli undici titolari era di appena 22,5 anni, la seconda più bassa nella storia della nazionale del dopo guerra. Il dato acquista ancora più significato considerando l'assenza di pedine fondamentali come Conor Bradley, Dan Ballard e Ali McCann, figure importanti dello scacchiere di O'Neill. Nonostante questi forfait illustri, la squadra ha costretto gli azzurri a una vera battaglia tattica per tutta la durata dell'incontro.

Il tecnico nordirlandese guarda al futuro con cautela ma senza pessimismo. "C'è carattere e energia in questa squadra, ma anche giocatori veramente bravi che secondo me cresceranno ancora e giocheranno a livelli superiori", continua O'Neill. "È duro vedere il lato positivo quando perdi una partita importante, e i giocatori sono delusi come giusto che sia. Però per una nazione della nostra dimensione, presentarsi con un gruppo così giovane e competitivo, c'è parecchio di cui essere orgogliosi".

L'assenza di profondità nella rosa rimane il principale punto debole da sviluppare, aspetto che O'Neill non minimizza: "Il problema è avere la profondità necessaria quando giocatori importanti non sono disponibili. Questo richiede tempo, non esiste una via veloce. Dobbiamo essere pazienti e continuare a credere nel progetto". La sfida ora si sposta verso le qualificazioni agli Europei 2028, dove questa generazione di talenti nordirlandesi avrà l'opportunità di costruire qualcosa di importante nel prossimo triennio.