Un finale straziante per l'Irlanda: la Repubblica Ceca conquista la finale del playoff mondiale grazie al successo ai rigori per 4-3, dopo che la partita si era conclusa sul 2-2 al novantesimo minuto. L'appuntamento si è disputato all'Arena Fortuna giovedì 26 marzo, con gli ospiti che erano letteralmente a un passo dal sogno mondiale.

I numeri raccontano di un'Irlanda che aveva dominato il primo tempo. Dopo soli ventitré minuti i visitatori erano già avanti di due gol: prima Troy Parrott aveva trasformato un rigore assegnato per un fallo su Nathan Collins al diciannovesimo minuto, poi lo stesso Collins aveva finalizzato un'azione di corner portando il pallone oltre la linea dopo una sfortunata autorete di Matej Kovar. Un copione che sembrava scritto verso una qualificazione storica, la prima per il calcio irlandese dal lontano 2002.

Ma la Repubblica Ceca, guidata dal nuovo commissario tecnico Miroslav Koubek, non si è arresa. Il rigore trasformato da Patrik Schick al ventisettesimo minuto aveva riaperto i giochi, e Ladislav Krejci aveva pareggiato nei minuti finali, portando la contesa ai tempi supplementari. L'arbitro svedese Glenn Nyberg aveva inizialmente concesso il penalty per un fallo di Ryan Manning sul difensore ospite.

Ai rigori è emerso il dramma: Finn Azaz e Alan Browne hanno visto le loro conclusioni respinte da Kovar, mentre Jan Kliment ha calato il colpo decisivo per la nazionale ceca. Nonostante una prestazione caratterizzata da grande determinazione, l'Irlanda non ha potuto festeggiare il passaggio del turno. La Repubblica Ceca attende ora la Danimarca in finale, con la possibilità di staccare il biglietto per gli Stati Uniti, il Canada e il Messico.