Altra notte da incubo per il Galles, che vede sfumare i sogni mondiali al Millennium Stadium di Cardiff. La Bosnia e l'Erzegovina elimina la squadra gallese negli spareggi per il Mondiale 2026 con un verdetto ai rigori: 4-2 dopo lo 1-1 dei novanta minuti. Un copione già visto e particolarmente doloroso, considerato che gli stessi ceffoni sui tiri dagli undici metri erano giunti agli Europei del 2024.
Il dramma si consuma nella fase decisiva della partita. Il Galles stava per prendersi la rivincita della semifinale, avanti con il gol fantastico di Daniel James poco dopo l'intervallo. Con solo quattro minuti alla sirena, però, Edin Dzeko - veterano bosniaco che ha appena soffiato 40 candeline - piomba sui difensori gallesi e gira in porta di testa su assist di Kerim Alajbegovic. È il 73esimo gol del leggendario attaccante in nazionale, che stende un Galles ormai sull'orlo della disperazione.
Negli extra time nessuna squadra riesce a trovare il colpo decisivo. Si va ai rigori e il Galles parte con le migliori intenzioni: Karl Darlow para il tentativo di Demirovic. Ma è qui che il destino si vendica. Brennan Johnson spara alle stelle, poi Neco Williams si vede negare il gol da una grande parata di Nikola Vasilj. Alajbegovic ne approfitta per la definitiva coltellata nel cuore gallese.
Cruel il tempismo della sfortuna per il Galles, che oggi avrebbe dovuto giocare una semifinale casalinga contro l'Italia - vittoriosa 2-0 sulla Irlanda del Nord - martedì prossimo. Ben Davies, capitano del Tottenham, non ha nemmeno potuto scendere in campo: una frattura alla caviglia lo ferma dal gennaio scorso. Il testimone è toccato a Ethan Ampadu, mentre Craig Bellamy e il suo staff dovranno rivedere i piani dopo questa beffa atroce.

















