La Svezia ha liquidato l'Ucraina con un netto 3-1 nello stadio Ciutat de Valencia, grazie a una prestazione straordinaria di Viktor Gyökeres, attaccante dell'Arsenal che continua a brillare nella rappresentativa nazionale. L'ex giocatore dei Gunners ha confezionato una prestazione monstre con tre reti, consolidando ulteriormente la fiducia del ct Graham Potter, da poco confermato sulla panchina svedese fino ai prossimi appuntamenti internazionali.
Potter aveva sottolineato come una delle ragioni della sua permanenza fosse proprio la qualità della rosa a disposizione, e Gyökeres incarna perfettamente questo potenziale. La sua tripletta – completata da una rete nei primi sei minuti, un'altra al 45esimo e una punizione in chiusura – ha evidenziato tutte le caratteristiche di una prima punta di livello internazionale. La Svezia ha saputo gestire intelligentemente la gara anche dal punto di vista difensivo, limitando gli spazi agli avversari e concedendo poco nel complesso.
L'Ucraina, priva di giocatori cruciali come Alexander Isak e Dejan Kulusevski dalla parte svedese – ma anche di elementi fondamentali quali Oleksandr Zinchenko e Artem Dovbyk dalla sua – ha comunque provato a competere. I ragazzi di Serhiy Rebrov hanno sfoggiato carattere e combattività, qualità essenziali in un momento tragico della loro storia, ma l'applicazione tattica è rimasta al di sotto delle aspettative. Matviy Ponomarenko ha firmato il gol della bandiera nel finale, ma è stata una consolazione relativa.
La partita si è disputata nella città di Valencia, stadium che normalmente ospita il Levante e che per la quarta volta consecutiva ha visto l'Ucraina giocare lontano da casa a causa della situazione nel paese. Lo stadio era gremito di supporter ucraini, circa 338mila compatrioti risiedono attualmente in Spagna, che hanno tentato di spingere la loro nazionale con fumogeni e cori. Un sostegno emotivo che purtroppo non ha trovato riscontro nel campo.
Adesso gli occhi di Potter si rivolgono al match decisivo contro la Polonia previsto per martedì, che potrebbe rappresentare il passaggio diretto ai Mondiali. Un esordio che si rivela promettente per il tecnico inglese tornato nella sua terra adottiva, con una squadra che nonostante le assenze sa ancora sorprendere. Dall'altra parte, Rebrov dovrà cercare di ricompattare l'ambiente in vista dei prossimi impegni, sapendo che il percorso verso il Mondiale è ancora lungo e non privo di ostacoli.

















