L'Italia ha chiuso i conti con l'Irlanda del Nord, imponendosi 2-0 nello scontro decisivo dei playoff di qualificazione ai Mondiali 2026. La gara si è disputata allo Stadio di Bergamo davanti a una squadra ospite che, nonostante l'impegno e la giovane età media di soli 22,5 anni, non è riuscita a opporsi efficacemente agli Azzurri nelle fasi cruciali della partita.
Michael O'Neill ha schierato una formazione sorprendentemente acerba, con Paddy McNair unico giocatore sopra i 24 anni in campo: una scelta dettata dalle assenze pesanti di Conor Bradley e Dan Ballard, oltre alle difficoltà logistiche dello stesso allenatore alle prese con l'incarico alla Blackburn. L'Irlanda del Nord ha comunque retto bene nella prima frazione, mantenendo compattezza difensiva e costringendo un'Italia inizialmente nervosa e pressante a fare i conti con un avversario più solido del previsto. Al riposo, lo 0-0 rappresentava un risultato equilibrato.
La ripresa ha segnato il cambio di inerzia della partita. Gli Azzurri, con ogni probabilità stimolati dalle indicazioni tecniche di Gennaro Gattuso, hanno aumentato il ritmo e la determinazione. Al 56' è arrivato il gol del vantaggio: Sandro Tonali ha approfittato di un errore nella gestione del pallone di Isaac Price per concludere a rete. Dieci minuti più tardi, Moisè Kean ha raddoppiato con un tiro sinistro che ha baciato il palo, sigillando virtualmente il passaggio del turno.
L'Irlanda del Nord ha provato a reagire creando occasioni limitate: il centrocampista Ethan Galbraith ha avuto una chance interessante nel primo tempo ma ha hesitato sul tiro decisivo, mentre complessivamente gli ospiti hanno faticato a produrre una vera trama offensiva pericolosa. Il portiere Pierce Charles ha comunque effettuato alcuni interventi importanti per limitare i danni.
Questa vittoria proietta l'Italia a un solo passo dalla qualificazione al Mondiale. Gli Azzurri, che non si qualificavano dal 2014, puntano ora a completare il cammino nei turni successivi della competizione. La prova odierna testimonia il recupero di credibilità dopo due assenze consecutive, segnando un segnale incoraggiante per il proseguo della campagna qualificatoria.

















