Thomas Tuchel ha preso le difese di Ben White dopo il suo ritorno in nazionale, ricordando che ogni giocatore merita una seconda opportunità. Il difensore dell'Arsenal, 28 anni, è stato convocato per la prima volta dalla sua partenza enigmatica dal Mondiale 2022, quando abbandonò il ritiro circondato da voci di tensioni con lo staff tecnico.
In conferenza stampa, il commissario tecnico inglese ha spiegato di non conoscere nei dettagli quanto accaduto quattro anni fa. «Non ho ascoltato la storia completa e lui non ha voluto parlarne. Non ho voluto insistere perché credo che meriti una seconda chance. Con me si è comportato in modo impeccabile», ha dichiarato Tuchel, sottolineando come White si alleni ad altissimi livelli e sia stato entusiasta di tornare in azzurro.
Il tecnico ha ribadito che White avrà modo di «chiarire l'aria» con i compagni che erano presenti al Mondiale qatariota, un passaggio che secondo Tuchel è già in corso. «Non so nemmeno se ha commesso un errore o cosa sia esattamente accaduto, ma una spiegazione tra i giocatori che c'erano serve certamente a sgomberare il campo», ha precisato il tedesco, enfatizzando la reazione positiva e emotiva del calciatore alla convocazione.
Sulla possibile critica dei tifosi, Tuchel ha lanciato un appello alla comprensione: «Chiedo supporto perché gioca per l'Inghilterra e viviamo un momento positivo. So che ci saranno opinioni forti, ma nessuno di loro è in ritiro con noi. La gente deve fidarsi del mio giudizio sul suo comportamento: è stato positivo e desiderava tornare da molti mesi. Ora ha l'occasione perché Quansah si è infortunato, e lui è determinato a dimostrare il suo valore».
White ritrova la nazionale a distanza di quasi quattro anni dal clamoroso addio in Qatar, dove aveva rappresentato una questione aperta mai definitivamente chiarita. La convocazione per le prossime gare rappresenta un'occasione di riscatto sia personale che di reputazione, sotto la guida di un allenatore disposto a voltare pagina e dare fiducia al giocatore.