È il giorno della verità per le qualificazioni mondiali europee. Sedici selezioni entrano in campo con l'obiettivo di raggiungere la massima competizione calcistica: solo quattro ce la faranno, mentre dodici dovranno salutare i propri sogni estivi. Non ci sono margini di errore, niente seconde chances, soltanto partite che decideranno carriere e legati nazionali. Il sistema di qualificazione si è trasformato nel corso degli anni fino a diventare quasi incomprensibile, ma ora siamo giunti al momento in cui tutto è semplicissimo: vinci o torni a casa.
L'Italia di Gennaro Gattuso si trova di fronte a un esame particolarmente delicato. A Bergamo arriva l'Irlanda del Nord, una squadra che insegue il colpo storico: l'ultimo successo in trasferta di spessore per i nordirlandesi risale al 1983, quando vinsero in Germania Ovest. La storia, però, potrebbe tornar utile agli ospiti: nel 1958 fu proprio l'Irlanda del Nord a eliminare l'Italia dalle qualificazioni mondiali. Una curiosità che fa sorridere, considerando che gli azzurri non si qualificano per una rassegna iridata dal 2014 e che l'ultimo fallimento precedente risaliva esattamente a quella data del '58. Le probabilità favoriscono Gattuso, ma il calcio è bello perché sorprende sempre.
In Galles, intanto, Craig Bellamy sta dimostrando che il carisma non è tutto nel calcio moderno. Subentrato nel 2024 al precedente allenatore Robert Page, l'ex attaccante si è rivelato una sorpresa positiva: le sue squadre giocano con identità e convinzione, tanto che persino Aaron Ramsey, estromesso dalla selezione, ne ha pubblicamente elogiato il lavoro. Il Galles ospita Bosnia-Erzegovina in una semifinale dove il dato statistico arrride agli inglesi (Fifa ranking 35 contro 71), ma dove i bosniaci portano con sé l'esperienza del ventunenne Edin Dzeko, autore di 72 reti in maglia nazionale. Gli azionari gallesi portano anche un peso emotivo: due anni fa persero ai rigori proprio a Cardiff contro la Polonia agli Europei. "Abbiamo due partite per portare avanti questo progetto", ha dichiarato Bellamy con il suo stile diretto e senza filtri. "Se dovessimo fallire, potrei dormire tranquillo perché so di essere parte di una grande squadra. La serenità viene da lì".
Ancora più complessa la situazione della Repubblica d'Irlanda, che affronterà la Repubblica Ceca a Praga. Gli irlandesi si sono guadagnati il pass ai playoff grazie al gol decisivo di Troy Parrott in Ungheria, una rete che ha acceso le speranze di una nazione che vuole tornare a brillare nel panorama calcistico europeo. I vincitori di oggi dovranno poi superare le finali in programma per conquistare definitivamente il posto nella prossima Coppa del Mondo.

















