Dopo sei decenni di attesa, è arrivato il momento di sognare in grande per l'Inghilterra. La sfida amichevole di venerdì contro l'Uruguay rappresenta il vero inizio della marcia verso la Coppa del Mondo sotto la guida di Thomas Tuchel. Non è una partita spettacolare sulla carta, ma segna simbolicamente l'apertura del conto alla rovescia verso il torneo mondiale, in quella che potrebbe essere finalmente l'occasione buona per il calcio inglese dopo sessant'anni di digiuno.
Il paradosso dello sport internazionale è evidente: un giocatore può dominare nei qualificatori casalinghi contro avversari modesti, salvo poi soffrire dinanzi alle big. Al contrario, una prestazione sottotono in una partita amichevole può compromettere le chances di vedersi convocare. La sfida contro l'Uruguay diventa uno schermo straordinario dove mettere in mostra il proprio valore, con decine di posti ancora in bilico e la pressione che rischia di paralizzare i candidati. Come sostenuto dagli esperti di Guardian Football Weekly, è una vera lotteria calcistica: Cole Palmer può permettersi il passaggio corto a Jordan Henderson quando sa che Phil Foden lo sostituirà a metà gara? James Trafford e Aaron Ramsdale riusciranno a convincere Tuchel per il ruolo di terzo portiere?
L'analisi dei ruoli offre uno spaccato interessante della situazione. In difesa, Marc Guéhi ed Ezri Konsa appaiono i titolari designati, mentre Maguire, Stones, Tomori e Quansah si contendono due maglie centrali. Sulla fascia destra la corsa è apertissima tra Reece James (se recuperato), Djed Spence, Tino Livramento e Ben White. A sinistra Lewis Hall e Nico O'Reilly sembrano avanti, ma tutto rimane fluido. In mediana, Elliott Anderson e Declan Rice costituiscono un blocco solido, con Henderson che aggiunge esperienza e una sola ulteriore posizione disponibile tra Wharton, Mainoo e Garner per completare il trio.
La zona più affascinante riguarda il ruolo da trequartista, dove Morgan Rogers parte avanti ma Jude Bellingham rappresenta una soluzione complessa da gestire taticamente. Ogni decisione di Tuchel, ogni minuto concesso a ciascun giocatore, avrà un peso determinante. Un buon passaggio di Kobbie Mainoo potrebbe elevarlo sopra Wharton, così come una prestazione solida di Dominic Solanke nei corridoi potrebbe fargli guadagnare il ruolo di vice-Kane. È in questi dettagli che si decidono i mondiali, nelle scelte che oggi sembrano marginali ma che tra qualche mese potrebbero risultare cruciali.
L'Inghilterra sa di avere i mezzi per competere al massimo livello. Sessant'anni non è poi tanto nella storia dello sport – più raro di una cometa di Halley, ma sufficientemente straordinario da rappresentare un'opportunità che capita una o due volte nella vita di un tifoso. Il viaggio verso il Mondiale inizia adesso, su un campo contro l'Uruguay dove nulla è scontato e tutto può ancora cambiare.