Il Mondiale Under 12 LaLiga FC Futures in corso a Brunete sta regalando spettacolo con alcuni dei migliori vivai d'Europa in campo: Barcellona e Real Madrid in primis, ma anche Palmeiras e River Plate stanno lasciando il segno. Tuttavia, mentre l'attenzione mediatica si concentra su nomi già sulla bocca di tutti - come il nigeriano Destiny in avanti o Hugo Galdeano, figlio dell'ex calciatore Apoño - esiste un profilo che sta brillando per una quasi total assenza dai riflettori, nonostante le sue qualità.

Si chiama Pedro Juárez, soprannominato "Pedrito", ed è un centrocampista argentino nato a Salta che dal 2020 vive in Catalogna dopo aver scelto di sposare il progetto barcelonista. Una decisione che non è stata casuale: all'epoca del suo arrivo nella cantera culé dovette decidere tra il Barcellona e l'Espanyol, entrambi interessati al suo profilo. Ha optato per la Masía e finora la scelta si sta rivelando azzeccata. Un profilo decisamente diverso da quello dei compagni che catalizzano i commenti: tecnica raffinata, fisico minuto come vuole la tradizione blaugrana, e una visione di gioco che promette bene.

Pedrito fa parte di una rosa di 24 giocatori del Barcellona impegnati al torneo, divisa strategicamente in due gruppi da 12 elementi ciascuno. Mentre lui gioca a Brunete questa settimana, gli altri 12 compagni saranno in azione al MIC la prossima settimana, come spiegato dallo staff tecnico blaugrana. Il format è il calcio a sette, una novità per molti ragazzi che solitamente giocano a undici, e rappresenta una sfida impegnativa contro le migliori accademie della Catalogna, dal Sant Andreu ad altri club di prestigio.

L'allenatore Pol Colombé non ha dubbi sulla qualità della sua generazione: "Molti di loro raggiungeranno sicuramente la categoria giovanile del Barcellona". Nel caso del talento argentino, c'è anche l'interesse della Federazione Calcistica Argentina, che lo sta monitorando per il futuro della nazionale. Pedrito possiede la doppia cittadinanza italo-argentina e avrà la possibilità di scegliere il suo percorso internazionale nei prossimi anni. La squadra si prepara da Natale in avanti, alternando allenamenti in formato a sette durante la settimana con sessioni a undici nel resto dei giorni. Tutto indica che, nonostante la discrezione mediatica odierna, il nome di Pedro Juárez diventerà sempre più frequente nelle conversazioni sul calcio giovanile spagnolo e sudamericano.