Cesare Prandelli, storico ex ct della Nazionale italiana, ha rilasciato una dichiarazione a La Gazzetta dello Sport in cui esprime fiducia verso il progetto di Rino Gattuso alla guida della squadra azzurra. L'ex allenatore della Fiorentina vede con ottimismo il cammino intrapreso dal collega, convinto che i risultati arriveranno.

Secondo Prandelli, la vera innovazione di Gattuso risiede nel metodo relazionale con i propri calciatori. Nonostante non abbia avuto la possibilità di organizzare stage tradizionali per radunare la squadra, il commissario tecnico ha trovato una soluzione creativa: muoversi su tutto il territorio italiano ed europeo per incontrare personalemente ogni giocatore. Questi incontri, informali e conviviali, vanno oltre la discussione puramente tattica e calcistica.

Prandelli sottolinea come questa scelta rispecchi pienamente la personalità di Gattuso, descritto come una persona sensibile e attenta ai dettagli umani. Attraverso cene e pranzi in amicizia, il ct sta costruendo un senso di famiglia all'interno della rosa, creando coesione e appartenenza che vanno al di là della strategia di gioco. "I giocatori ora sentono di essere parte di un gruppo davvero unito", spiega Prandelli, evidenziando come in certi momenti del calcio contino più le dinamiche relazionali che non gli schemi tattici.

L'ex commissario tecnico non nega l'importanza della qualità tecnica della squadra italiana, superiore a quella dell'Irlanda del Nord prossimo avversario. Tuttavia, mette in guardia dal sottovalutare gli incontri: nel calcio basta un episodio sfavorevole, un gol subito nei primi minuti o una traversa colpita, per mandare in fumo qualsiasi progetto. Il gruppo coeso, però, rimane come base solida. Prandelli conclude esortando al rispetto degli avversari e all'umiltà: pensare di vincere facilmente rischia di complicare tutto.