Cesare Prandelli esprime fiducia nel cammino dell'Italia di Rino Gattuso in vista della cruciale sfida di playoff per i Mondiali contro l'Irlanda del Nord. Intervistato dalla Gazzetta dello Sport, l'ex commissario tecnico azzurro riconosce il merito del tecnico calabrese nel aver rivoluzionato il rapporto tra staff e calciatori, creando un'atmosfera di unità che la Nazionale non aveva da tempo.
Secondo Prandelli, il grande merito di Gattuso risiede nella capacità di inventarsi alternative alle limitazioni imposte dalla federazione. Il tecnico, a cui non è stato concesso nemmeno uno stage preliminare per preparare adeguatamente la squadra, ha deciso di incontrare i giocatori direttamente nei club sparsi per l'Italia e l'Europa. Cene, pranzi informali, momenti di condivisione lontano dal terreno di gioco: così Gattuso ha costruito il suo progetto, sfruttando le qualità umane che lo caratterizzano per far sentire i calciatori parte di una famiglia vera e propria.
L'ambiente che si respira a Coverciano è completamente mutato, sottolinea l'ex ct. I giocatori infortunati rimangono volentieri al centro federale, non percependo più la convocazione come un obbligo gravoso ma come un privilegio. In campo si nota il cambiamento: gli azzurri sono mossi dal desiderio di rendersi utili al collettivo, pensano prima al bene della squadra che agli interessi personali. Un atteggiamento che Prandelli non aveva sempre riscontrato nelle precedenti gestioni, dove capitava di vedere elementi demotivati o alla ricerca della panchina come salvezza.
Rigardo alle possibilità dell'Italia nella sfida odierna, Prandelli mantiene un cauto ottimismo. Pur riconoscendo la superiorità tecnica della squadra azzurra, ricorda come il calcio sia imprevedibile: episodi, gol al primo minuto, pali possono capovolgere qualsiasi scenario. Per questo motivo, invita a non sottovalutare gli avversari irlandesi, che meritano rispetto assoluto. La vera forza dell'Italia, conclude, risiede nella compattezza di gruppo che Gattuso ha saputo creare, una risorsa che andrà oltre la semplice questione tattica.

















