La Federazione Calcistica del Senegal non accetta la sentenza della Confederazione Africana di Calcio che le ha revocato il titolo della Coppa d'Africa vinto lo scorso gennaio. Abdoulaye Fall, presidente dell'ente, ha lanciato un chiaro messaggio di resistenza: «Di fronte a questo furto amministrativo, la FSF rifiuta la rassegnazione. Combatteremo una battaglia morale e legale».

La controversia risale alla finale disputata a Rabat il 18 gennaio, quando il Senegal ha abbandonato il terreno di gioco in segno di protesta contro un calcio di rigore assegnato al Marocco, ritenuto decisivo. I giocatori senegalesi hanno successivamente fatto ritorno in campo e hanno segnato un gol ai tempi supplementari, chiudendo l'incontro con una vittoria per 1-0. Nonostante questo, la CAF ha deliberato l'annullamento del risultato, dichiarando il Senegal decaduto dal torneo.

Gli avvocati che difendono gli interessi della federazione senegalese hanno espresso parole durissime. Juan de Dios Crespo Perez ha qualificato la decisione della CAF come «così rozza, così assurda, così irrazionale», aggiungendo che essa viola palesemente le Leggi del Gioco e il principio fondamentale secondo cui le decisioni arbitrali sono inappellabili. L'avvocato ha sottolineato un aspetto cruciale: se il Tribunale Arbitrale dello Sport dovesse pronunciarsi contro il Senegal, i vincitori dei futuri Mondiali potrebbero essere decisi negli studi legali piuttosto che sui campi di calcio.

Il ricorso formale è stato depositato presso il TAS nella giornata di mercoledì. Serge Vittoz, membro della squadra composta da sei avvocati stanziati a Parigi, ha dichiarato l'intenzione di accelerare il procedimento, solitamente lungo dai nove ai dodici mesi, sebbene ciò richieda l'accordo di tutte le parti in causa. Nel frattempo, la difesa senegalese sostiene che il Senegal rimanga di diritto campione africano, argomentando che la decisione della CAF carente di adeguate motivazioni non possa considerarsi valida secondo i principi del diritto amministrativo.

Il Senegal, già qualificato per il prossimo Mondiale, disputerà un'amichevole contro il Perù allo Stade de France di Parigi sabato 28 marzo. Il presidente Fall ha risposto con tono enigmatico a una domanda sulla possibilità di esporre il trofeo ai tifosi durante la partita: «Vi vedo allo Stade de France il 28 marzo». Un segnale che potrebbe simboleggiare la continuazione di questa battaglia senza precedenti nel calcio africano.