Christian Vieri non ha dubbi: l'Italia deve e può conquistare il pass per i Mondiali. L'ex attaccante che ha indossato le maglie di Inter, Juve, Milan, Lazio e della Nazionale ha concesso un'intervista al Corriere della Sera in vista della semifinale playoff contro l'Irlanda del Nord, tornando sul tema che, a suo dire, dovrebbe mobilitare l'intero paese.

«Nessuno può saperlo con certezza, ma io rimango convinto», ha dichiarato Vieri riferendosi alla possibilità di qualificarsi. «Siamo l'Italia, abbiamo l'obbligo morale di farla. Questo spareggio rappresenta un'occasione che non possiamo sprecare. Gli avversari sono affamati, non disputano un Mondiale da quattro decenni, e corrono con grande intensità. Però giochiamo in casa, a Bergamo, in uno stadio che sarà completamente azzurro. I nostri ragazzi hanno la giusta mentalità. Un altro Mondiale senza di noi sarebbe un disastro».

Su chi schierare in attacco, l'ex bomber ha indicato la coppia Retegui-Kean come soluzione primaria, sottolineando che entrambi hanno già dimostrato il loro valore. Diverso il discorso su Pio Esposito, il giovane dell'Inter che Vieri considera una prospettiva straordinaria ma che merita di essere gestito con pazienza. «Non ne ho visti molti a vent'anni con le sue qualità», ha aggiunto Vieri. «Ha già fatto il salto da una piazza piccola come lo Spezia a Milano, dove ogni movimento viene scrutinato da milioni di occhi. Nel nostro calcio la pressione è asfissiante. Se in Spagna un talento come Yamal gioca una partita sottotono, passa inosservato. Qui scatta il caos totale».

Parlando della lotta scudetto in Serie A, Vieri ha ribadito che l'Inter rimane la favorita assoluta. «Ho sempre mantenuto questa posizione e non cambio idea. Hanno la rosa più completa, ma con otto partite rimaste gli errori non sono più ammessi». Quanto alla competizione con Milan e Napoli, ha elogiato soprattutto il progetto di Conte: «La squadra di Napoli mi piace, sta recuperando i giocatori fermi e lotterà fino in fondo».

Infline, una stoccata a Rafael Leao. Secondo Vieri, il dibattito attorno all'esterno rossonero è diventato controproducente: «Se gioca bene, è il migliore. Se gioca male, deve essere ceduto il giorno dopo. C'è troppa confusione intorno a lui, e su questo ha responsabilità anche lo stesso Leao. Bisogna trovare stabilità e chiarezza».