Una frecciatina tagliente arriva da Keely Hodgkinson, campionessa olimpica britannica, nei confronti del West Ham United. La velocista ha commentato con tono irriverente la querelle che coinvolge lo Stadio di Londra, teatro di una contesa tra il calcio inglese e l'atletica leggera internazionale.
Al centro della disputa c'è la richiesta della Federazione mondiale di atletica di utilizzare lo Stadio di Londra per i Campionati Mondiali del 2029, previsti per settembre. Londra intende candidarsi per ospitare questo evento, considerato uno dei tre appuntamenti sportivi più importanti nel ciclo quadriennale dopo i Giochi Olimpici e la Coppa del Mondo. Tuttavia, il West Ham rifiuta di cedere l'impianto per le tre settimane necessarie, invocando i suoi diritti contrattuali sulla priorità delle partite di Premier League nel calendario autunnale.
La risposta di Hodgkinson non si è fatta attendere. Attraverso i social media, l'atleta ha ironizzato pesantemente sul palmares del club londinese: «La nazionale britannica porterà più medaglie in quello stadio di quante il West Ham ne abbia viste in tutta la sua storia». Un'affermazione che evidenzia il contrasto tra il prestigio dei Mondiali di atletica e i modesti successi del club calcistico.
Il West Ham ha ribadito che la sua posizione è tutelata contrattualmente. In una dichiarazione ufficiale, il club ha confermato di rimanere in dialogo costruttivo, ma ha sottolineato che «le decisioni rimangono soggette alla clausola di priorità», un diritto che garantisce la precedenza alle partite di calcio durante la stagione agonistica. Il club londrinese aveva già comunicato al Daily Mail che questa è una prerogativa contrattuale inderogabile.
Sebastian Coe, presidente di World Athletics, ha lanciato un appello alle città candidate affinché siano «accomodanti» nei confronti dell'evento. Pur mantenendo la neutralità formale, Coe ha sottolineato l'importanza globale della manifestazione e la necessità di riconoscere il peso di un appuntamento di questa portata. Londra non è l'unica città in corsa: anche Roma, Monaco e Nairobi stanno valutando una candidatura. I Mondiali di atletica 2029 non potranno traslare da settembre, in quanto la Federazione internazionale ha fissato tale periodo come conclusione della stagione outdoor mondiale.

















