Tutto il peso della nazione ricade sulle spalle della Nazionale italiana, che questa sera scende in campo a Bergamo (calcio d'inizio ore 20:45) per affrontare l'Irlanda del Nord nella semifinale dei playoff mondiali. Non è una partita come le altre: è il confine tra il ritorno alla Coppa del Mondo e una catastrofe calcistica che l'Italia non può permettersi dopo le due mancate qualificazioni consecutive. "Sento il Paese addosso", ha detto Luciano Gattuso, il commissario tecnico che per sette mesi è stato fermato per strada da cittadini implorando di portare gli Azzurri in America. Per il CT si tratta della "partita più importante della mia carriera".
La sconfitta non è un'opzione. Dal 2014 nessuna generazione di italiani ha assistito a una presenza azzurra ai Mondiali, e l'amarezza delle due fallimentari qualificazioni precedenti ha lasciato cicatrici profonde. Gattuso ha preparato una formazione che affida l'attacco al partnership tra Kean e Retegui, mentre in difesa si orienta verso il blocco composto da Bastoni, Mancini e Calafiori. Sono stati designati anche i rigoristi, nel caso in cui la partita finisse ai supplementari. Bastoni, assente nelle ultime apparizioni, è recuperato e pronto a scendere in campo.
Se la compagine azzurra dovesse superare questa prova, attende una finale altrettanto cruciale in programma martedì 31 marzo contro la vincente tra Galles e Bosnia-Erzegovina. I numeri dicono che l'Italia arriva come favorita e la superiorità tecnica esiste, ma il calcio richiede precisione e nervi saldi. Lo stadio di Bergamo sarà un alleato fondamentale, come sottolineato dallo stesso Retegui: "È la settimana più importante dell'anno, qualcosa di speciale. Lo stadio deve trascinare noi". Politano è favorito per una maglia sulla fascia rispetto ad altri candidati.
In parallelo, tiene banco la questione calciomercato che riguarda i vertici dell'Inter. Il Barcellona intensifica la pressione per Bastoni, il difensore nerazzurro che rappresenta un obiettivo prioritario per i catalani. Nel frattempo, Spalletti mantiene vivi i contatti per altri profili di rilievo come Alisson, Rudiger e Pellegrini, elementi che potrebbero rinforzare la difesa e il centrocampo azzurri. L'atmosfera generale intorno alla Nazionale resta comunque ancorata a una sola priorità: far tornare l'Italia dove merita, nel palcoscenico mondiale.

















