Harry Maguire ha vissuto quaranta minuti di angoscia pura. Il difensore del Manchester United era sull'aereo diretto a Bournemouth quando ha ricevuto un messaggio WhatsApp da Thomas Tuchel, commissario tecnico dell'Inghilterra, poco prima della partenza per la trasferta di Premier League. In quei momenti interminabili, Maguire non sapeva se la chiamata del ct rappresentasse una convocazione o l'ennesima esclusione. Alla fine è arrivata la notizia che sperava: il suo nome è stato inserito nei 35 giocatori selezionati per le amichevoli contro Uruguay e Giappone. L'emozione è stata così forte che persino sua madre, in vacanza in Spagna, ha pianto quando ha appreso la notizia.
Per il trentenne difensore della squadra inglese si tratta di un ritorno cruciale dopo un'assenza di 18 mesi dall'ultima convocazione. Le difficoltà avute al Manchester United hanno fatto temere al giocatore che la sua avventura con la Nazionale fosse definitivamente conclusa. "Sapevo che se non fossi stato convocato in questo raduno, probabilmente non avrei più avuto occasioni di rientrare in Nazionale", ha dichiarato Maguire. L'esclusione dalla scorsa estate agli Europei di Germania, dovuta a problemi di condizione fisica, aveva rappresentato un duro colpo per il difensore, che non aveva avuto il tempo necessario per dimostrare la propria disponibilità.
Maguire ha spiegato quanto emotivamente significativa sia stata questa convocazione, paragonandola persino a una prima chiamata in Nazionale nonostante abbia accumulato circa 60 presenze con i tre Leoni. "Quando sei stato escluso per così tanto tempo, quando vedi la squadra fare bene nelle qualificazioni, quando sei costretto a stare fuori, il dolore è immenso", ha raccontato. La sua passione per la Nazionale non si è mai spenta durante i mesi difficili tra i Red Devils, e questa riammissione nel gruppo rappresenta un momento di riscatto personale dopo anni turbolenti.
La storia di Maguire rappresenta uno dei lieti fine di questa convocazione. Il difensore ha già assaporato il successo internazionale, raggiungendo la semifinale mondiale nel 2018 e affrontando la delusione dell'Europeo 2021. Ora, a 33 anni, ha una nuova opportunità per scrivere un nuovo capitolo della sua carriera con l'Inghilterra. La prossima rassegna iridata in estate sarà il palcoscenico dove dimostrare di meritare ancora il prestigioso simbolo dei Tre Leoni.

















