Nella serata precedente alla cruciale sfida tra Italia e Irlanda del Nord, valida per le semifinali dei playoff mondiali, l'intero staff arbitrale si è ritrovato in un ristorante nel cuore di Bergamo. Danny Makkelie, il direttore di gara olandese designato per la partita, ha cenato insieme ai connazionali Steegstra e de Vries, al quarto ufficiale spagnolo Gil Manzano e ai responsabili della sala Var van Boekel e Manschot. Un momento conviviale che non è sfuggito all'attenzione della delegazione nordirlandese.

Michael O'Neill, commissario tecnico dell'Irlanda del Nord, non ha lasciato nulla al caso nella preparazione della sfida. Ha ordinato ai propri analisti un dossier di 36 pagine interamente dedicato a Makkelie, nel quale vengono passati al vaglio ogni aspetto del suo operato. Il documento comprende statistiche dettagliate sulla distribuzione delle ammonizioni, i criteri che guidano le sue decisioni nell'estrarre i cartellini, e i pattern comportamentali in diverse situazioni di gioco. L'obiettivo è fornire ai calciatori nordirlandesi una mappa tattica per rapportarsi correttamente con l'arbitro e ridurre al minimo il rischio di decisioni svantaggiose.

Secondo le dichiarazioni di O'Neill, questa attenzione maniacale ai dettagli è fondamentale per una squadra considerata sfavorita nel confronto con l'Italia. "Voglio che i ragazzi sappiano tutto di lui, dalle ammonizioni medie fino ai motivi che lo spingono a estrarre i cartellini. Sono elementi che possono rivelarsi decisivi per come i giocatori si comporteranno nelle varie fasi della partita. I miei analisti hanno preparato un rapporto completo che tutti riceveranno", ha spiegato il tecnico. Per una nazionale in posizione di underdog, accumulare piccoli vantaggi tattico-psicologici può fare la differenza tra l'eliminazione e l'accesso alla fase successiva.

Il sospetto di O'Neill è che il calore del pubblico dello stadio di Bergamo possa influenzare inconsciamente le decisioni arbitrali a favore della squadra di casa. Per questo la strategia mira a preparare mentalmente i giocatori, insegnando loro come evitare comportamenti che potrebbero provocare sanzioni arbitrali e come gestire situazioni di conflitto con Makkelie. La scelta del dossier è motivata anche da esperienze negative del passato: l'Irlanda del Nord ricorda con amarezza quanto accaduto nei precedenti playoff contro la Svizzera.

Nel complesso, il bilancio della formazione azzurra con Makkelie parla a suo favore: in quattro precedenti incroci sono arrivati due pareggi e due vittorie, un record imbattuto che comunque non tranquillizza completamente gli ospiti. La semifinale si preannuncia una battaglia tattica dove ogni dettaglio, anche il più minuscolo, potrebbe incidere sull'esito finale.