Kylian Mbappé ha concesso un'intervista in conferenza stampa affrontando i temi più caldi attorno alla Nazionale francese in vista del prossimo Mondiale, che si disputerà tra circa novanta giorni.

Uno dei principali argomenti riguarda il futuro della panchina transalpina. Sulla questione del nuovo commissario tecnico, Mbappé ha mantenuto un tono leggero: «Non lo conosco, scherzi a parte». L'attaccante madridista ha poi spiegato come la situazione sia stata gestita nel gruppo: «Ho saputo quello che ha dichiarato il presidente durante un evento, e poi ci è stato comunicato qualcosa nello spogliatoio. Successivamente l'argomento non è stato più affrontato tra di noi. Senza dubbio tornerà a essere discusso, ma al momento stiamo lavorando con Deschamps e il nostro focus è preparare nel migliore dei modi l'appuntamento mondiale».

Quanto al ruolo di principale candidato al titolo di migliore interprete della competizione, Mbappé ha glissato con pragmatismo. «Non sono certo uno sconosciuto qui», ha ammesso con una punta di ironia, riferendosi alle difficoltà che incontra anche nel semplice uscire dall'hotel dato il suo status globale. Ha poi sottolineato come questo aspetto rispecchi una «cultura diversa dalla nostra e risulta affascinante scoprirla».

Ma sulla pressione di essere indicato come stella del Mondiale, la sua risposta è stata diretta e senza fronzoli: «Onestamente, essere designato come la stella del torneo non mi preoccupa affatto. Perché in realtà questo aspetto non ti consente di vincere alcun titolo». Un messaggio chiaro su dove risieda veramente la sua priorità: il trofeo, non gli onori individuali.