Un episodio spiacevole ha colpito Kevin Keegan in un momento già difficile della sua vita. L'icona del Liverpool e del Newcastle, attualmente impegnato in un percorso terapeutico dopo la scoperta di un tumore, è stato vittima di una vile bufala diffusa attraverso i social media. Un post su Facebook conteneva una presunta dichiarazione attribuita a Keegan in cui affermava di avere poco tempo davanti a sé e di volere solo pace insieme ai propri cari in questi ultimi giorni.

La notizia della malattia del 75enne è emersa a gennaio di quest'anno, quando l'ex calciatore è stato ricoverato in ospedale per valutare alcuni sintomi addominali persistenti. Gli esami hanno portato alla diagnosi di cancro, per il quale Keegan ha immediatamente iniziato il trattamento. Sin dal primo momento, sia la famiglia che il club hanno rilasciato dichiarazioni pubbliche ricche di affetto e solidarietà, mentre la famiglia stessa ha chiesto il massimo rispetto della privacy durante questo periodo delicato.

Per fortuna, la bufala è stata smascherata rapidamente. Pete Graves, noto presentatore televisivo, si è recato su X (precedentemente Twitter) per chiarire definitivamente la situazione. Graves ha affermato con certezza che il messaggio attribuito a Keegan era completamente falso, sottolineando inoltre che il trattamento dell'ex allenatore procede positivamente e che sta rispondendo bene alle cure. Nel suo intervento, Graves ha anche ricordato l'importanza di rispettare il desiderio della famiglia di mantenere la riservatezza e ha evidenziato come Keegan sia stato profondamente toccato dall'ondata di sostegno e affetto ricevuto dai tifosi sparsi in tutto il mondo.

La comunità calcistica ha reagito con indignazione verso chi ha creato e diffuso la fake news. Sui social network, migliaia di sostenitori hanno definito l'accaduto come ripugnante e disumano, denunciando l'atteggiamento di coloro che inventano storie false solo per ottenere interazioni online. I commenti dei fan rivelano una chiara volontà: lasciare che la leggenda del calcio inglese possa affrontare questa sfida senza l'interferenza di informazioni mendaci e dannose, augurando a Keegan una guarigione completa e veloce.