La nazionale di calcio maschile dell'Iran sta completando la sua preparazione a Belek, la rinomata località turistica nei pressi di Antalya, in vista di due decisive amichevoli pre-mondiali che si giocheranno nei prossimi giorni. Gli allenamenti si svolgono in un contesto di crescente instabilità geopolitica, con la squadra che attira inevitabilmente l'attenzione internazionale a causa delle tensioni tra Stati Uniti, Israele e Iran.
Gli iraniani si sono allenati sotto strette limitazioni di accesso mediatico, scelta motivata dalla necessità di mantenere la massima concentrazione in vista di impegni ritenuti decisivi per il cammino verso il Mondiale. Tale cautela rispecchia dichiarazioni recenti del presidente della federazione iraniana Mehdi Taj, il quale ha confermato colloqui in corso con la FIFA per il trasferimento delle partite dell'Iran dagli Stati Uniti al Messico, invocando preoccupazioni legittime per la sicurezza dei giocatori. Una posizione che assume ulteriore peso alla luce dell'avvertimento lanciato dal presidente americano Donald Trump, il quale ha affermato che non sarebbe "appropriato" che l'Iran partecipi al torneo in programma per l'estate.
L'ambiente iraniano mantiene un profilo deliberatamente basso, consapevole dell'intenso scrutinio politico e mediatico che accompagnerà il cammino verso la manifestazione mondiale. Nel resort turco nessun colloquio è stato concesso a giocatori o staff tecnico, con il responsabile della comunicazione che ha enfatizzato l'assoluta priorità della squadra verso il programma competitivo imminente. Gli iraniani affronteranno la Nigeria venerdì prossimo e la Costa Rica martedì, due match inizialmente previsti in Giordania ma spostati in Turchia in seguito all'escalation militare.
Nonostante l'atmosfera apparentemente rilassata durante la sessione di allenamento al sole, con staff e giocatori intenti in conversazioni e momenti di leggerezza, emergono singole controversie che agitano l'ambiente. L'attaccante Mehdi Taremi è finito nel mirino dopo aver scambiato la maglia con un avversario israeliano durante una partita con l'Olympiacos in Grecia. Parallelamente, la star offensiva Sardar Azmoun, autore di 57 reti in 91 presenze con la nazionale, è stato escluso dalla convocazione. Secondo le ricostruzioni della stampa iraniana, l'esclusione deriverebbe da presunte manifestazioni di slealtà al governo, in particolare per un post Instagram nel quale Azmoun è stato ripreso al fianco del sovrano di Dubai, Mohammed bin Rashid Al Maktoum.

















