In vista della semifinale dello spareggio mondiale in programma giovedì a Bergamo alle 20.45, la Nazionale italiana ha intensificato la preparazione anche per gli scenari più complessi. Gennaro Gattuso ha confermato che la squadra ha dedicato tempo specifico durante gli ultimi allenamenti alla pratica dei calci di rigore, consapevole che potrebbe rappresentare lo strumento decisivo per accedere al turno successivo.
Lo staff tecnico ha organizzato sedute mirate dove ogni giocatore ha effettuato tre tentativi dal dischetto. Si tratta di una precauzione logica considerando che il primo match dei playoff si giocherà con il rischio concreto di tempi supplementari e successiva lotteria dai undici metri qualora le due squadre non riuscissero a separarsi nei novanta minuti regolamentari. La vincente della sfida di Bergamo affronterà poi il vincitore di Galles-Bosnia Erzegovina nella finale prevista per il 31 marzo, con in palio un biglietto per il Mondiale che si terrà tra Canada, Messico e Stati Uniti.
Sul fronte organizzativo, il tecnico azzurro ha già preso una decisione cruciale: Mateo Retegui, attaccante dell'Al-Qadsiah, sarà il rigorista designato della Nazionale. "Retegui ha calciato i rigori più recenti ed è il nostro tiratore", ha dichiarato Gattuso durante la conferenza stampa. L'attaccante vanta un curriculum discreto dalla distanza, anche se non perfetto: ha sbagliato un tentativo nella vittoria per 3-1 contro l'Estonia nel corso delle qualificazioni mondiali di ottobre 2025, mentre ha realizzato due rigori contro Israele (ottobre 2024 e ottobre 2025).
Storicamente, l'Italia può contare su un precedente incoraggiante. Negli ultimi due anni la Nazionale ha vinto entrambi i shoot-out affrontati, battendo prima la Spagna in semifinale e poi l'Inghilterra in finale durante l'Europeo 2020, un doppio successo che ha culminato con il titolo continentale. Questo rappresenta un capovolgimento rispetto al passato, quando gli azzurri avevano perso i loro primi quattro scontri ai rigori (1980, 1990, 1994 e 1998). La memoria storica più gloriosa rimane comunque il 2006, quando l'Italia prevalse dalla distanza contro la Francia per conquistare il Mondiale in Germania.

















