La macchina organizzativa per gli Europei 2032 si muove verso la Sardegna. Mercoledì prossimo, 1° aprile, il delegato Uefa Michele Uva arriverà a Cagliari per un sopralluogo cruciale sullo stato di avanzamento della nuova arena rossoblù. L'incontro al palazzo comunale riunirà amministratori locali e vertici del club in una riunione che avrà tutta l'aria di un esame di verifica.

Il calendario è serrato e non ammette ritardi. L'obiettivo della Uefa è cristallino: accertarsi che entro giugno venga pubblicato il bando internazionale per assegnare i lavori di costruzione, con conseguente inizio del cantiere nel corso del 2025. Senza rispetto di queste scadenze, il rischio di compromettere la realizzazione dell'impianto prima della rassegna continentale diventerebbe concreto.

A frenare il percorso è ancora il Piano economico finanziario, documento propedeutico alla gara pubblica. Lo ha ricordato ieri sera in Consiglio comunale l'assessore allo Sport Giuseppe Macciotta, spiegando che il Cagliari dovrà apportare modifiche al Pef già presentato. Alcuni nodi sono stati sciolti: accordo trovato sul diritto di superficie e sulla gestione dei parcheggi, che rimarrà sotto il controllo pubblico. Tuttavia, la questione del canone annuale resta il punto più delicato.

Il club intende fissare un tetto massimo di 50mila euro annui, cifra che secondo la dirigenza rossoblù risulterebbe in linea con quanto praticato in altre realtà calcistiche italiane. L'amministrazione comunale non ha ancora sciolto le riserve su questa proposta, mantenendo la situazione in uno stato di negoziazione aperta. Piccoli ostacoli emergono anche sui costi legati alle materie prime, questioni comunque giudicate marginali rispetto al quadro complessivo.

L'opera globale ha una valutazione di circa 220 milioni di euro, di cui 60 provenienti da finanziamento pubblico. Il progetto prevede la completa sostituzione del vetusto Sant'Elia con una struttura moderna da 30mila spettatori. La visita di Uva rappresenterà dunque un momento cruciale per verificare se Cagliari e il Cagliari calcio riusciranno effettivamente a mantener fede ai tempi prefissati dalla federazione europea.