Mateo Retegui arriva carico e consapevole dell'importanza della sfida che attende l'Italia. In conferenza stampa alla vigilia del match contro l'Irlanda del Nord, l'attaccante della Nazionale ha sottolineato come questa settimana rappresenti un momento cruciale per il gruppo azzurro e per le sue ambizioni personali di continuare a vestire il tricolore ai massimi livelli.

L'ex giocatore del Genoa ha poi ripercorso il suo percorso recente, confessando come non vedesse l'ora di scendere di nuovo in campo dopo la gara disputata contro la Norvegia. Il ritorno a Bergamo, stadio dove l'Italia ha già giocato e dove Retegui stesso si sente particolarmente a casa, rappresenta un elemento aggiuntivo di motivazione per l'attaccante, che ritrova un ambiente dove si è già esaltato con la maglia azzurra.

Sulla spalla della competizione interna con Sebastiano Esposito, Retegui ha chiarito come non vi sia alcun tipo di rivalità sterile. Al contrario, la presenza di un compagno di reparto di qualità così elevata lo spinge a preparare ogni allenamento con maggiore intensità e a dare sempre il massimo durante gli incontri. Ha ribadito come questa sia una dinamica positiva che favorisce la crescita dell'intero gruppo.

Ma il momento più emozionante della conferenza è arrivato quando gli è stato chiesto cosa lo ha spinto a scegliere e amare la Nazionale italiana. Retegui non ha avuto esitazioni nel rispondere: indossare la maglia azzurra rappresenta per lui il traguardo più importante raggiunto nella sua carriera calcistica. Fin dal suo primo giorno con la Nazionale, ha spiegato, non ha mai dubitato di quella scelta. Rappresentare l'Italia è diventato motivo di orgoglio quotidiano, qualcosa che travalica il semplice aspetto sportivo e tocca la sfera emotiva e personale del giocatore.