Davide Frattesi è diventato ufficialmente l'uomo copertina della nuova Lazio guidata da Gennaro Gattuso. Con la rete siglata nell'ultima sfida contro l'Udinese, il centrocampista ha completato un trittico di marcature impressionante, andando a segno in tutte le prime tre giornate di questo campionato di Serie A. Prima dei friulani, erano state Bologna e Genoa a cadere sotto i colpi dell'ex giocatore nerazzurro, che sta dimostrando una cattiveria agonistica e una capacità di inserimento fuori dal comune. Attualmente, nella classifica dei marcatori, solo due specialisti dell'area di rigore come Malen e Raimondo sono riusciti a produrre numeri superiori ai suoi, sottolineando quanto l'impatto di Frattesi sia paragonabile a quello di un centravanti puro piuttosto che di una mezzala di centrocampo.

L'azione che ha portato al gol del vantaggio biancoceleste in terra friulana è stata un manifesto di intesa tecnica e atletica tra i leader della squadra. Mattia Zaccagni, agendo con la consueta qualità sulla corsia mancina, ha pennellato un cross teso sul quale Frattesi si è avventato con una scivolata rapace, trafiggendo il portiere Okoye e mandando la sfera con precisione sotto la traversa. Dopo la rete, i due hanno riproposto la celebre esultanza del pinguino, un rito che sembra portare molta fortuna alla compagine capitolina. Nel post-partita, il calciatore ha dichiarato di sentire la Lazio già profondamente sua, merito di un gruppo che lo ha accolto a braccia aperte e di amicizie di lunga data con i compagni che hanno facilitato il suo inserimento tattico e umano nello spogliatoio di Formello.

L'Udinese si conferma la vittima preferita del centrocampista azzurro, che in carriera ha punito i bianconeri per ben sei volte. Proprio in quello stesso stadio, nell'aprile del 2024, Frattesi aveva siglato un gol pesantissimo per la corsa scudetto dell'Inter allo scadere, dimostrando un feeling particolare con la porta avversaria quando incrocia i colori friulani. Nonostante una prestazione totale, condita anche da due ammonizioni procurate ai danni degli avversari nel primo tempo, Gattuso ha deciso di richiamarlo in panchina nel finale per gestire le energie. Frattesi ha ammesso con onestà di aver provato un forte disappunto per il cambio, definendosi quasi furioso dalla voglia di restare in campo, ma la sua rabbia si è trasformata immediatamente in gioia quando ha visto il compagno subentrante chiudere definitivamente la pratica.

La serata di Udine ha infatti segnato anche l'esordio da sogno di Albert Gudmundsson, che ha preso il posto di Frattesi trovando subito la via della rete decisiva. Questo passaggio di testimone tra i due nuovi acquisti più attesi della stagione laziale certifica la bontà del mercato estivo e la profondità di una rosa che punta con decisione ai vertici della classifica. Se Frattesi ha agito come il trascinatore della prima ora, l'ex attaccante della Fiorentina ha dimostrato di poter essere l'arma letale per risolvere le partite più bloccate. Con una difesa solida supportata dalle parate di un Mandas in stato di grazia e un centrocampo così prolifico, la Lazio lancia un segnale chiaro a tutte le concorrenti per la zona Champions League, confermando di aver trovato in Frattesi il leader carismatico che serviva per il salto di qualità.