L'Aston Villa si trova ad affrontare un inizio di stagione inaspettatamente arido sotto il profilo realizzativo, segnando l'alba di una nuova era che però sembra ricalcare vecchie e note difficoltà. Nelle prime tre uscite ufficiali della nuova Premier League, la formazione guidata da Unai Emery non è ancora riuscita a trovare la via della rete, collezionando il preoccupante dato di un solo tiro nello specchio della porta avversaria in oltre duecentosettanta minuti di gioco. Nonostante questo avvio stentato, l'ambiente dei Villans resta fiducioso in vista dell'imminente esordio stagionale in Champions League contro il Club Brugge, previsto per martedì prossimo. Il tecnico spagnolo ha ricordato come anche lo scorso anno la squadra faticò a sbloccarsi, impiegando cinque giornate prima di esultare per il primo gol in campionato, per poi concludere la cavalcata trionfale con la storica vittoria dell'Europa League nella finale di Istanbul.

Il recente mercato estivo ha portato una vera e propria rivoluzione tattica e strutturale al Villa Park, con ben sei titolari della notte magica di Istanbul che hanno lasciato il club per intraprendere nuove sfide. La cessione più dolorosa, sia dal punto di vista tecnico che affettivo, è stata senza dubbio quella di Ollie Watkins, trasferitosi all'Al-Hilal per 51 milioni di sterline dopo una trattativa vissuta tra momenti di forte tensione e grande commozione. Watkins ha lasciato Birmingham con un bottino record di 91 gol complessivi in Premier League, di cui 16 realizzati solo nell'ultima trionfale stagione. A fargli compagnia nelle partenze eccellenti è stato Morgan Rogers, passato al Chelsea per la cifra monstre di 117 milioni di sterline. Questi addii pesanti hanno costretto la dirigenza a investire massicciamente sul mercato, portando Nicolas Jackson per 65 milioni di sterline e il giovane talento Ibrahim Mbaye dal Paris Saint-Germain per 47 milioni.

In questo scenario di ricostruzione, Unai Emery ha deciso di affidare le chiavi dell'attacco a Nicolas Jackson, un profilo che conosce perfettamente avendolo lanciato personalmente nel calcio che conta ai tempi del Villarreal. L'attaccante senegalese ha il gravoso compito di non far rimpiangere Watkins, nonostante i numeri della passata stagione pendano ancora a favore del centravanti inglese. Mentre Watkins vantava una percentuale di realizzazione del 19,1%, Jackson si è fermato al 13,2% durante la sua esperienza al Chelsea, segnando 14 reti contro le 19 del suo predecessore. Tuttavia, Emery è convinto che l'esperienza di Jackson al Bayern Monaco, dove ha contribuito alla vittoria della Bundesliga con una media realizzativa superiore a un gol ogni 125 minuti, sia la prova definitiva del suo valore internazionale. Il tecnico crede fermamente che, una volta integrato nei nuovi meccanismi, il classe 2001 possa diventare il trascinatore della squadra.

La sfida principale per lo staff tecnico sarà ora quella di amalgamare un reparto offensivo quasi totalmente rinnovato in tempi estremamente brevi per non perdere terreno in classifica. La perdita simultanea di Watkins e Rogers significa aver rinunciato al 46% dei gol totali segnati dall'Aston Villa nella scorsa stagione, oltre a una mole enorme di assist garantiti anche da Lucas Digne e Youri Tielemans, entrambi partiti verso altri lidi. Ora la responsabilità della manovra ricade sulle spalle del diciottenne Mbaye e di Alejandro Garnacho, arrivato in prestito dal Chelsea per fornire cross e inventiva a Jackson. In panchina scalpitano inoltre Brian Madjo e l'ex centravanti della Roma Tammy Abraham, pronti a subentrare per dare peso fisico all'area di rigore. Emery deve trovare rapidamente la giusta alchimia tattica per evitare che questo digiuno di gol comprometta il cammino europeo e le ambizioni di alta classifica in patria.