Fabio Cannavaro vivrà il Mondiale 2026 da una prospettiva insolita: non in panchina dell'Italia, bensì alla guida dell'Uzbekistan. La leggenda azzurra è stata ufficialmente designata come commissario tecnico della nazionale uzbeka lo scorso ottobre 2025, proprio nel momento in cui la squadra aveva già conquistato la qualificazione a quella che rappresenta la prima partecipazione nella storia della competizione mondiale.

L'ex capitano della Nazionale italiana ha spiegato le ragioni di questa scelta coraggiosa durante un'intervista al quotidiano The Mirror. "Mi piace ampliare i miei orizzonti e non desidero limitarmi ai soliti schemi e concetti consolidati," ha dichiarato Cannavaro. "Il popolo uzbeko è combattivo per natura: lo ripeto sempre ai miei calciatori, affrontate ogni partita con massima serenità, divertitevi il più possibile, e se sentite ansia, che sia un'ansia positiva." Secondo il tecnico, la passione sportiva dell'Uzbekistan è enorme, specialmente negli sport da combattimento come la boxe, dove il paese è spesso in vetta ai ranking mondiali.

Cannavaro ha raccontato come sia rimasto affascinato dal progetto durante una visita in Uzbekistan. "Quando ho visto le strutture, il nuovo centro sportivo moderno e all'avanguardia, ho compreso subito la volontà della federazione di aprirsi al mondo e di continuare a crescere," ha spiegato. "La federazione stava cercando un allenatore con esperienza internazionale e mi sono innamorato subito della gente e del progetto. Ho notato entusiasmo, ambizione e competenza autentica." L'organizzazione federale sta investendo considerevolmente nelle accademie giovanili dal punto di vista organizzativo e finanziario, mentre dal lato tecnico lo sviluppo procede speditamente e ora l'accento viene posto sugli aspetti tattici.

Per Cannavaro non si tratta della prima avventura internazionale dopo il ritiro dal calcio giocato nel 2012. L'ex difensore vanta un curriculum variegato che include esperienze negli Emirati Arabi Uniti con l'Al-Ahli, incarichi in Cina sia a livello clubistico che nazionale, una parentesi in Arabia Saudita con l'Al-Nassr e la panchina della Dinamo Zagabria. I suoi rientri in Italia si sono rivelati fugaci: appena 17 partite in Serie B con il Benevento nella stagione 2022-23, seguite da sei gare a fine stagione con l'Udinese nel 2024.

Intanto, l'Italia si prepara ai playoff di qualificazione ai Mondiali 2026, con la sfida contro l'Irlanda del Nord prevista per giovedì. Gli Azzurri puntano a ritornare nel torneo mondiale dopo l'assenza dalla edizione del 2014. Diversamente da allora, uno dei vincitori del Mondiale 2006 sarà presente nella competizione, ma da avversario, sulla panchina dell'Uzbekistan che si presenterà nel girone insieme a Colombia e Portogallo, oltre a una terza nazionale che sarà determinata dagli spareggi.