Un cinquantenne del Lancashire è stato giudicato colpevole di aver indirizzato insulti razzisti via social network a Jess Carter, la difensora della nazionale inglese che ha trionfato agli ultimi Europei. Nigel Dewale, residente a Great Harwood, ha ammesso di aver postato un messaggio gravemente offensivo attraverso una piattaforma pubblica di comunicazione. Il tribunale lo ha condannato a sei settimane di detenzione con pena sospesa per dodici mesi.
I messaggi abusivi sono stati inviati a Carter durante la campagna estiva 2025, quando le Lionesses disputavano il Campionato Europeo in Svizzera. La polizia ha descritto il contenuto come "disgustoso e ripugnante", tanto che i dettagli specifici non sono stati divulgati. L'unità di polizia nazionale per il calcio ha avviato un'inchiesta che ha consentito ai detective di rintracciare gli autori dei messaggi d'odio fino al domicilio di Dewale, il quale è stato arrestato ad agosto.
Mark Roberts, capo della polizia del Cheshire e responsabile nazionale della sicurezza negli stadi, ha commentato la sentenza sottolineando che nessuno può nascondersi dietro un profilo social per diffondere odio: "I messaggi inviati da Dewale erano del tutto abominevoli e hanno causato sofferenza emotiva a Carter e alla sua famiglia. Abbiamo ribadito chiaramente che i crimini d'odio online non sono accettabili e che dietro a un nickname non è possibile perpetuare impunemente atti di razzismo".
Carla Carter, 28 anni, ha partecipato a tutte e sei le gare dell'Inghilterra al torneo continentale, contribuendo al successo finale. Dopo la vittoria ai rigori contro la Spagna, la calciatrice ha deciso di rendere pubblici gli abusi ricevuti, spiegando che la situazione le aveva causato un malessere inusuale: "Di solito molte cose non mi disturbano, ma in questo caso ho sentito il bisogno di chiedere aiuto e supporto alla mia squadra, cosa che normalmente non mi accade. Non so se questa denuncia cambierà le cose, ma spero di sensibilizzare le persone sul fatto che il razzismo continua a esistere. Noi vogliamo solo fare il nostro lavoro al meglio delle nostre capacità".
Cartergioca attualmente negli Stati Uniti con il Gotham FC di New York. La sentenza rappresenta un segnale importante contro l'abuso online nel calcio, un fenomeno che continua a colpire numerosi atleti nonostante gli sforzi delle istituzioni per combatterlo.