Marcello Lippi torna a fare da guida morale alla Nazionale azzurra, questa volta da esterno, per supportare il nuovo commissario tecnico Rino Gattuso nei cruciali playoff che porteranno all'Italia verso i Mondiali. In un'intervista concessa a La Gazzetta dello Sport, l'allenatore che ha portato l'Italia al titolo iridato nel 2006 ha voluto rivolgere parole di incoraggiamento al suo successore, con cui condivide un sodalizio che travalica il semplice rapporto professionale.
Il dialogo tra i due è costruito su fondamenta solidissime, risalenti proprio alla storica vittoria in Germania. Subito dopo il successo di Berlino, Gattuso aveva implorato Lippi di non abbandonare la panchina azzurra: «Devi restare, devi restare». Oggi, a distanza di vent'anni e con i ruoli invertiti, è il maestro a fare da scudo al discepolo. «Ti abbraccio, Rino. Sei stato uno dei miei migliori allievi, abbiamo vinto un Mondiale assieme, siamo stati una squadra», ha dichiarato Lippi, riconoscendo come il carattere e l'approccio di Gattuso siano profondamente simili ai suoi. «Mi ricordi me stesso per il modo di relazionarti con i giocatori e per la visione tattica che hai del gioco».
La fiducia dell'ex CT verso il suo successore è totale. Quando gli è stato chiesto quale tra gli allenatori della generazione 2006 fosse il più «lippiano» per stile e metodi, Lippi ha risposto senza esitazioni: «Gattuso». L'attuale selezionatore sta infatti replicando lo stesso modello vincente: protezione mediatica dei calciatori e costruzione di una squadra coesa e determinata. Proprio questa dedizione incondizionata al progetto caratterizza Rino da sempre. Nel 2006, nonostante un infortunio grave, minacciò persino lo staff di legarsi al pullman della nazionale pur di partecipare alla spedizione in Germania. Il dottor Castellacci, medico della Nazionale, dichiarò che avrebbe servito un mese di recupero, ma Gattuso fu aggregato alla rosa in via eccezionale.
Nel messaggio alla vigilia della sfida playoff, Lippi ha aggiunto una battuta pungente al momento dell'ufficializzazione di Gattuso come commissario tecnico: «Ora sei ct, e lo sai cosa significa: sono affari tuoi». Un'osservazione che racchiude tutta la consapevolezza del peso di quella panchina, ma anche la certezza che la giusta persona occuperà quel ruolo. Chiudendo con un appello collettivo: «Abbiamo una bella squadra e faremo di tutto per non saltare questo appuntamento che ci manca da troppo tempo. Siamo tutti con te, andiamo al Mondiale tutti assieme. Ce la faremo».

















