A due giorni dalla sfida che potrebbe avvicinare l'Italia ai Mondiali 2026, Niccolò Pisilli si presenta con entusiasmo genuino e consapevolezza del momento. Il centrocampista giallorosso, intervistato ai microfoni di Rai Sport, non nasconde l'emozione nel rappresentare la Nazionale in una gara tanto decisiva quanto quella di giovedì contro l'Irlanda del Nord, in programma allo Stadio di Bergamo alle 20:45. Si tratta di una semifinale playoff che mette in palio il pass diretto per la finale mondiale.

La convocazione di Gennaro Gattuso rappresenta il coronamento di un percorso personale difficile. Pisilli era partito come elemento marginale nel progetto tattico di Gian Piero Gasperini all'inizio della stagione, ma ha saputo costruirsi uno spazio attraverso il lavoro e la dedizione. "È una grande emozione e un motivo di orgoglio tornare in Nazionale," dichiara il ventenne, che ricorda come i suoi unici riferimenti mondiali siano quelli del 2010 e del 2014, visti da spettatore. La coesione del gruppo azzurro rappresenta un elemento che non sfugge al talento della Roma: "Siamo un gruppo molto forte, nel mio ruolo tutti quelli che ci sono sono veramente forti, sennò non sarebbero qui. Penso a Barella, a Tonali che è esploso al Milan: li ho visti in televisione e ora ho la fortuna di imparare da loro."

Sulla sua evoluzione stagionale, Pisilli sottolinea come il cambio di allenatore non sia stato traumatico bensì naturale: "Quando cambia un tecnico è normale impiegare un po' di tempo per assimilare le nuove idee. La chiave è essere pronti quando vieni chiamato in causa." La perseveranza ha pagato: da panchinaro a protagonista nel centrocampo giallorosso, tanto da meritarsi questa convocazione nel momento decisivo della campagna qualificatoria.

Rigardo alla sua versatilità tattica, il giocatore si mostra consapevole di poter ricoprire più ruoli: centrocampista centrale nel 4-2-3-1, fantasista alle spalle della punta o mezzala di inserimento. "Non fa differenza stare più avanti o più dietro," spiega Pisilli, ribadendo che l'importante è eseguire le indicazioni dell'allenatore e dare il massimo. Sugli allenamenti con Gasperini, rivela con ironia: "Si corre parecchio, ma sono cose che poi ritrovi in campo. Lì per lì fatichi, ma lo fai per te stesso e per performare meglio." Un insegnamento che porterà certamente anche in Nazionale, dove l'intensità richiesta sarà altrettanto elevata.

L'atmosfera che circonda la sfida di Bergamo è densa di attese. Per l'Italia di Gattuso si tratta di un banco di prova cruciale verso la rassegna mondiale messicana, e Pisilli avrà la responsabilità di contribuire alla causa degli Azzurri insieme ai suoi più esperti compagni di reparto. La determinazione che trapela dalle sue parole suggerisce che il giocatore arriverà a questa importante sfida nella migliore condizione possibile.