Mentre la nazionale spagnola di Luis de la Fuente si prepara agli amichevoli contro Serbia ed Egitto convocando una lunghissima lista di attaccanti offensivi, nel campionato di casa spunta un nome destinato a fare rumore: Carlos Espí. Il ventenne del Levante, con i suoi quasi due metri di altezza, sta catalizzando l'attenzione della stampa sportiva spagnola grazie a una forma fisica straordinaria e a un bottino di gol impressionante nei recenti incontri.
Espí ha segnato sei reti nelle ultime quattro partite, portando il suo complessivo a sette gol in sedici presenze stagionali. Il suo status è cambiato radicalmente dopo aver conquistato la titolarità a scapito di Etta Eyong. L'attaccante originario di Tavernes de la Valldigna si è trasformato in una vera arma offensiva per il Levante, soprattutto in una fase delicata della stagione dove la squadra è quintultima e alla ricerca della salvezza. Un esempio eloquente della sua forza: nella recente sfida contro il Rayo Vallecano, ha messo in seria difficoltà Lejeune, difensore di indubbio spessore fisico.
Il profilo tattico di Espí lo rende una risorsa peculiare nel panorama calcistico europeo. Si tratta di un attaccante che sa muoversi bene nello spazio, sa giocare di spalla e domina completamente il gioco aereo. Ogni pallone alzato in aria trova in lui un protagonista: il suo colpo di testa è diventato una minaccia costante per le difese avversarie. Questa caratteristica lo avvicina molto al profilo di Fernando Llorente nel suo periodo migliore, ovvero un giocatore che, nonostante l'altezza fuori dal comune, sa coordinarsi bene e offre una dimensione fisica brutale alle squadre.
Sotto il profilo contrattuale, Espí ha rinnovato automaticamente con il Levante fino al 2028 al raggiungimento di determinati obiettivi prestabiliti. La sua clausola rescissoria è fissata a 25 milioni di euro, cifra considerata relativamente contenuta alla luce delle prestazioni recenti. Tuttavia, secondo quanto riferito da Radio Valencia Cadena Ser, in caso di retrocessione della squadra (eventualità non ancora da escludere) questa potrebbe scendere a circa il 50 per cento.
Per la nazionale spagnola, un profilo come quello di Espí potrebbe rappresentare una soluzione affascinante in prospettiva. La Roja è caratterizzata da una rosa prevalentemente composta da giocatori di statura media, e un elemento di questa corporatura, se utilizzato come risorsa tattica, potrebbe offrire soluzioni alternative in determinate situazioni di gioco. Sebbene al momento sia complicato immaginarlo al Mondiale imminente, se dovesse mantenere questo ritmo realizzativo nulla può essere escluso. Una possibilità affascinante per trasformare il giovane talento levantino in una versione moderna di Llorente.

















