Rudi Garcia, commissario tecnico della nazionale belga, ha espresso grande ottimismo sulle possibilità del Belgio ai prossimi Mondiali, indicando in Kevin De Bruyne il principale artefice di un possibile cammino di successo. L'allenatore ha rilasciato dichiarazioni significative durante un'intervista a Ligue1+, analizzando le condizioni e il valore del suo fuoriclasse.
Garcia ha descritto De Bruyne con termini elogiativi, inserendolo nella categoria dei grandi campioni con cui ha avuto modo di lavorare nel corso della sua carriera: "È un giocatore straordinario che mi ricorda altri fenomeni con cui ho collaborato, da Francesco Totti a Cristiano Ronaldo fino a Eden Hazard. Possiede qualità che lo rendono unico: sa trovare la rete con precisione, sa servire assist decisivi, sa leggere il gioco in maniera superiore. Non ha necessità di indossare la fascia da capitano perché il suo talento parla da solo sul terreno di gioco".
Riguardo alle condizioni fisiche, il ct belga ha sottolineato come il lungo periodo di inattività dovuto all'infortunio potrebbe rappresentare un vantaggio piuttosto che un limite: "A 34 anni, il riposo prolungato che ha avuto potrebbe rivelarsi una benedizione. Confido che questa pausa gli consenta di ritrovare la migliore forma e arrivare al Mondiale nelle migliori condizioni possibili. De Bruyne ha il potenziale per trascinare il Belgio molto lontano in questa competizione".
Garcia ha inoltre evidenziato il profondo attaccamento di De Bruyne alla maglia belga, citando un episodio emblematico legato alla recente qualificazione: durante la partita di Nations League contro Israele, molti big della squadra avevano inizialmente declinato la convocazione. Il quadro è cambiato significativamente dopo la qualificazione ottenuta contro il Liechtenstein, quando De Bruyne non ha esitato a indossare la divisa nazionale e a raggiungere i compagni con le stampelle per celebrare il traguardo raggiunto.

















