Riccardo Calafiori è pronto a scendere in campo. Il difensore dell'Arsenal, dopo aver destato qualche preoccupazione a seguito del match perso dai Gunners contro il Manchester City in Coppa di Lega, ha tenuto una conferenza stampa a Coverciano per fugare ogni dubbio sulle sue condizioni. "Mi sento bene, vediamo oggi in campo, ma sto bene. In un momento così delicato, la chiave è vivere il presente, godersi ogni istante e concentrarsi una partita alla volta", ha dichiarato il terzino sinistro ai giornalisti.
L'Italia affronterà l'Irlanda del Nord giovedì 26 marzo nella semifinale dei playoff mondiali, con la finale eventualmente in programma il 31 marzo contro la vincente di Wales-Bosnia Erzegovina. Calafiori ha sottolineato l'importanza di mantenere focus e leggerezza mentale, sottolineando come i dettagli faranno la differenza. "Non è il momento di concentrarsi sugli avversari, dipende più da noi. Dobbiamo prepararci normalmente, sapendo però quanto sia importante questo match, ma con leggerezza", ha spiegato il giocatore azzurro.
Partendo dall'analisi tattica, Calafiori ha evidenziato come l'Irlanda del Nord rappresenti un avversario pericoloso soprattutto sui calci da fermo: "Quando avranno il pallone, cercheranno di giocare così. L'unica strada è evitare il più possibile questo tipo di gioco, rimanere concentrati sui secondi palloni e mantenere attenzione dall'inizio alla fine". La difesa italiana ha subito nove gol in sei partite con Gattuso, nonostante una media offensiva importante di 19 reti, ma il difensore non vuole drammatizzare: "Non è il problema principale. Quando si commette un errore o si subisce un gol, la responsabilità non è di un solo reparto. Dobbiamo restare uniti e raggiungere il risultato che tutti vogliamo".
Parlando della sua esperienza all'Arsenal, Calafiori ha riflettuto sulle differenze fondamentali tra il calcio inglese e quello italiano. "Se ne parla tanto della Premier League, ma effettivamente siamo solo noi rimasti in Champions League tra i club inglesi. La differenza principale è l'intensità degli allenamenti e delle partite, anche se il vero allenamento è il match stesso. Per una squadra come la nostra che gioca due volte a settimana e allena poco, tutto dipende dalla partita. C'è grande intensità e pochi momenti morti", ha analizzato l'esterno sinistro.
Infline, Calafiori ha ripreso il tema del supporto dello stadio, evidenziando come la gara contro l'Estonia a Bergamo abbia lasciato buone sensazioni: "Mi piace ricordare quella partita. Avemmo buoni sentimenti e spero che lo stadio ci aiuti molto, possibilmente ancora di più giovedì". A margine dell'intervista, il giocatore ha commentato scherzosamente la frequenza di contatti con il ct Gattuso: "Sinceramente, negli ultimi mesi ho parlato più con Gattuso che con mia madre".

















