Antonio Rudiger ha comunicato il suo ritorno alla piena condizione fisica durante il ritiro della nazionale tedesca. Il difensore centrale del Real Madrid ha chiuso il capitolo dei fastidi che lo hanno accompagnato negli ultimi mesi, confermando che le cure sono state completate con successo e che può finalmente tornare a giocare senza limitazioni.

Nella conferenza stampa dal quartier generale della Germania, il giocatore ha rivelato il calvario vissuto a partire dalla scorsa estate: "Da agosto e settembre 2024 c'era sempre qualcosa che non funzionava correttamente. In quel periodo mi allenavo e scendevo in campo basandomi principalmente su farmaci antidolorifici, perché non volevo far mancare il mio contributo alla squadra". Una situazione che si è aggravata sensibilmente a gennaio, costringendo Rüdiger a fermarsi e sottoporsi all'intervento chirurgico al ginocchio che lo ha tenuto out per diverse settimane.

Il classe 1993 ha ammesso candidamente di aver messo in secondo piano la propria salute per senso di responsabilità verso i compagni: "Ho sacrificato il mio benessere fisico perché desideravo essere completamente disponibile per il Real Madrid. Non c'è nulla che detesto più del deludere coloro che contano su di me". Tuttavia, ha precisato che questa determinazione ha insegnato lezioni importanti: "Dopo l'operazione ho imparato a riconoscere meglio i segnali del corpo e quando è davvero necessario staccare la spina".

Rudiger ha poi affrontato le frequenti critiche riguardanti la sua intensità difensiva e lo stile di gioco considerato da molti eccessivamente aggressivo. "Essere un difensore che gioca con aggressività è nel mio DNA", ha sottolineato il tedesco. "A questo livello competitivo devi trasmettere all'attaccante che avrà una giornata complicata davanti a te. Non è una questione di malvagità, ma di concentrazione e mentalità giusta". Come prova della sua capacità di mantenere il controllo, ha citato il dato di non aver ricevuto espulsioni dal 2017 e di accumulare un numero ridotto di cartellini gialli. È proprio questa filosofia di gioco che, secondo Rüdiger, gli ha permesso di conquistare la fiducia del Real Madrid e di diventare un giocatore fondamentale per il progetto tecnico delle Merengues.